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Approvato, durante il consiglio comunale di ieri a Riccione (RN), il nuovo regolamento su sale giochi e slot, che sostituisce il precedente in vigore dal 2007.

Diventa così operativo il divieto di apertura e di esercizio di attività di gioco lecito con vincite in denaro degli esercizi commerciali, delle sale scommesse e delle sale giochi, così come delle attività che hanno al loro interno queste apparecchiature entro 500 metri di distanza dai luoghi sensibili. Il divieto si applica anche alla nuova installazione, sempre di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito e sempre entro una distanza di 500 metri dai luoghi sensibili.

La mappa attuale di queste attività ne vede diverse in prossimità dei luoghi sensibili, che, tra l’altro sono stati aumentati, comprendendo anche centri del buon vicinato, discoteche, asili nido.

Le tipologie di gioco lecito con vincite in denaro considerate sono le new slot, le sale bingo e i giochi collegati con apparecchi in tempo reale alla rete e a un server centrali (sale VLT, Videolottery, sale Slot).

Verrà comunicato ai titolari di esercizi con apparecchi per il gioco d’azzardo: il divieto di installazione di nuovi apparecchi, il divieto di rinnovo dei contratti di utilizzo alla loro scadenza, la chiusura entro 6 mesi per le sale scommesse e o sale giochi con attività esclusiva al loro interno che ricadono a meno di 500 metri di distanza da luogo sensibile.

Dopo aver ricevuto comunicazione da parte del Comune, sulla base della mappatura effettuata, i titolari dovranno trasmettere al Comune, entro 15 giorni, i dati relativi alle apparecchiature in loro possesso e la data di scadenza del contratto con il concessionario.

I luoghi sensibili previsti sono gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, i luoghi di culto, gli impianti sortivi, le strutture residenziali o semiresidenziali in ambito sanitario e sociosanitario, le strutture ricettive protette, i luoghi di aggregazione. A queste categorie l’amministrazione ha scelto di inserire nel nuovo regolamento i Centri di Buon Vicinato, le cui strutture rappresentano per i limiti d’età delle persone che li frequentano, un importante punto di riferimento di aggregazione della città nei suoi quartieri, le discoteche per il forte valore aggregativo e, nella categoria degli istituti scolastici, anche gli asili nido per il servizio socio-educativo ricoperto sul territorio, senza distinzione tra la natura pubblica, paritaria o privata.

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