“Le linee guida sono complete: saranno trasmesse alle regioni questa sera, e domani io penso che tutte le categorie potranno prenderne atto”. Lo ha annunciato il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia (nella foto) a proposito delle linee guida di carattere generale alle quali le regioni si possono adeguare per le riaperture differenziate delle attività che potranno riaprire dal 18 maggio.

Ad oggi si sa con certezza solo che è intenzione del Governo procedere con riaperture differenziate tra le regioni. Mancano ancora però le linee guida di carattere generale alle quali le regioni stesse si possono adeguare: ovvero le regole, affinché chi è in grado di aprire possa farlo in sicurezza e nel rispetto appunto delle regole. Oggi il ministro Boccia ha assicurato che entro domani tutte le attività commerciali sapranno come riaprire.

“L’Italia è un malato: è un malato che è in condizioni certamente migliori di prima, ma è pur sempre un malato che non può permettersi ricadute, e la prudenza che il Governo ha utilizzato è tutta finalizzata a questo obiettivo. Nel mondo sono stati tanti gli stop and go, i lockdown bloccati e ripartiti, le chiusure improvvise, e noi non possiamo permettercelo. Sappiamo e siamo consapevoli che è necessario garantire alle nostre imprese una ripartenza in sicurezza, in sicurezza soprattutto nei luoghi di lavoro, ma una ripartenza che non dovrà più vedere altri stop. È per questo che il confronto con le regioni è stato sempre un confronto costruttivo”.

“Assicurare l’unità giuridica ed economica e la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni riguardanti i diritti civili e sociali è compito di ognuno di noi, e la salute, intesa come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, ci impone questa cautela, questa attenzione. In questi giorni, si sta alacremente lavorando. Annuncio che le linee guida sono complete: saranno trasmesse alle regioni questa sera, e domani io penso che tutte le categorie potranno prenderne atto. Solo le linee guida: è l’indicazione che il Governo dà a tutela rigorosa ed esclusiva della sicurezza sul lavoro, perché sul lavoro, nei due mesi che abbiamo alle spalle, non potevano esserci focolai, semplicemente perché i luoghi di lavoro, la maggior parte dei luoghi di lavoro, erano chiusi; ma dobbiamo abituarci all’idea che, nella seconda fase, ripartendo il lavoro il rischio sarà proprio lì, e noi dobbiamo evitarlo con tutte le nostre forze. L’autonomia delle regioni nella “fase 2” consentirà alle regioni evidentemente di monitorare, sulla base di dati scientifici certi, la possibilità di compiere ulteriori riaperture”.

C’è attesa anche tra gli imprenditori del gioco pubblico. Il DPCM del 26 aprile scorso prevede infatti l’obbligo di chiusura per sale giochi, scommesse e bingo fino al 18 maggio. 

Tra le linee guida a cui fa riferimento il ministro Boccia ci si attendono chiarimenti anche per le attività escluse dalla dalla cosidetta FASE-2, ovvero non ricomprese nell’elenco allegato al DPCM del 26 aprile scorso.

Ci sono comunque Regioni come l’Emilia Romagna e il Veneto che puntano a riaprire tutto. Altre, come il Piemonte, che scelgono la cautela. A condizionare le scelte saranno le prime pagelle regionali, attese per giovedì, che fotograferanno, dopo il monitoraggio avviato dal ministero della Salute, la diffusione del virus e la capacità dei territori di mettere in campo le difese per arginarlo, individuando l’indice di rischio di ciascuna regione.

Ci saranno linee guida uguali per tutti. Per ora sono state pubblicate quelle per la ristorazione, per la balneazione e quelle per i parrucchieri.

In Lombardia il governatore Attilio Fontana si è preso tempo fino a giovedì 14 maggio prima di dare una risposta definitiva sulle riaperture.

Cauto il Piemonte. Si attende il confronto con il ministero della Salute prima di stilare le linee guida sulle prossime riaperture.

La Liguria si prepara invece a riaprire tutto dal 18 maggio: oltre a bar e ristoranti, anche le spiagge. Attesa comunque entro il fine settimana la lista completa di tutte le attività che potranno ripartire.

In Veneto il governatore Luca Zaia intende «riaprire tutto». Non solo negozi, bar e ristoranti, ma anche palestre, centri sportivi, piscine e spiagge, per «accendere i motori» del turismo.

La regione Toscana è prudente sulla riapertura il 18 maggio per commercio al dettaglio, bar, ristoranti, estetisti e parrucchieri. Il presidente Enrico Rossi ha dichiarato che le riaperture devono essere «graduali e solo dopo attente valutazioni»

La giunta regionale delle Marche ha approvato un corposo pacchetto di protocolli relativi a commercio e turismo. Noi siamo pronti – ha detto il presidente della Regione Luca Ceriscioli -, attendiamo le linee guida nazionali per eventuali aggiustamenti.

Dal 18 maggio in Campania riaprono tutte le attività che verranno regolamentate dai protocolli di Ministero della Salute e Inail.

Anche in Sicilia il governatore Nello Musumeci aspetta da Roma le linee guida con i protocolli di sicurezza per potere definire l’ordinanza di apertura delle attività ancora chiuse.