Meno di tre settimane. Questo il tempo a disposizione degli esperti per far ripartire l’Italia e dare inizio alla fase 2 il prossimo 4 maggio.

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Una ripresa graduale che sarà comunque condizionata dall’evolversi della curva epidemica, diversa tra le Regioni: la missione è quella di ripartire, ma evitando una nuova ondata di contagi.

Come potrebbe essere la Fase 2? Per negozi e uffici ci saranno nuove regole da seguire. I luoghi di lavoro dovranno essere sottoposti ad una pulizia approfondita almeno due volte al giorno, così come i sistemi di areazione. Negozi e uffici dovranno essere dotato di erogatori del disinfettante, mentre chi lavora a contatto con il pubblico dovrà obbligatoriamente indossare la mascherina protettiva e i guanti. Guanti obbligatori anche per chi acquista cibi e bevande, con la distanza di un metro tra le persone che continuerà ad essere una regola da rispettare.

L’ingresso nei negozi avverrà a scaglioni in base anche alla grandezza dei locali. La misura di riferimento dovrebbe essere i 40 metri quadri: nei negozi di queste dimensioni potrà entrare solo un cliente per volta. Nonostante la fase 2 preveda la riapertura di diverse attività, ne esistono alcune, come bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici, per cui è difficile rispettare il distanziamento di un metro. Per la cura della persona il Governo sta valutando l’obbligo di lavorare solo su appuntamento e sempre con guanti e mascherina, mentre per le attività di ristorazione sarà necessaria una riorganizzazione che garantisca la distanza di un metro tra lavoratore e cliente, e di almeno due metri tra i tavoli.
Alcuni organi di informazione hanno ipotizzato un piano strutturato così:

4 maggio finisce la fase 1, sarà di nuovo permessa la circolazione dei cittadini ma con obblighi precisi, come mascherine e distanza di sicurezza. Per quel giorno prevista la riapertura di alcune attività commerciali come negozi tessili, di arredamento e d’abbigliamento con ingressi scaglionati, file lunghe e prenotazioni (no all’apertura in questa fase dei centri commerciali).

11-12 Maggio: ipotesi di riapertura tribunali e uffici professionali.

18-25 Maggio: riapertura di altre attività di ristorazione con distanze da rispettare in modo rigoroso, possibile anche la riapertura estetisti, parrucchieri e barbieri con obbligo mascherina e ingressi singoli.

31 Maggio: ripartenza campionato di calcio e altri sport collettivi.

Giugno-Luglio: riapertura centri sportivi ma solo per sport individuali o lezioni con basso assembramento. È l’inizio della Fase 3.

Settembre: riapertura scuole superiori con divisione turni e lezioni online, ancora da decidere materne ed elementari.