“Qualche giorno fa, esponenti della giunta comunale mi hanno polemicamente invitato a darmi da fare per favorire la riapertura del Casinò. Anche con il mio contributo abbiamo, come governo, definito la data del 15 giugno”. Così il sottosegretario al Mef e candidato sindaco di Venezia per il Pd, Pier Paolo Baretta (nella foto).

“Perché, allora, la Regione Veneto che, prima di questa decisione, ha protestato proclamando che avrebbe aperto comunque, rinvia di 4 giorni? E, soprattutto, perché il Comune di Venezia, che non ha fatto altro che sbraitare che bisognava aprire tutto, apre solo Ca’ Noghera e non Venezia? Basta ritardi e mancanza di visione strategica: non dobbiamo attendere i turisti, dobbiamo al contrario attirarli con un’offerta culturale e servizi di qualità. Basta demagogia e propaganda. Basta rovesciare le carte in tavola.

La verità è che si predica, ma non si pratica. Abbiamo sentito in questo periodo solo polemiche esasperate e pretestuose, ma alla prova dei fatti vediamo solo ritardi e confusione. Come per i Musei Civici, come per i trasporti, come per altre attività gestite dal Comune. È così che l’amministrazione uscente intende aiutare il turismo? È così che dà l’esempio di una vera ripartenza? Questo modo sbagliato di governare non fa bene a Venezia” conclude Baretta.