Per far ripartire il Casinò di Campione d’Italia servirebbero almeno 50 milioni di euro, oltre ai 130 milioni di debiti accumulati e da pagare. E’ quanto scritto nella relazione inviata al ministero dell’Interno dal commissario governativo Maurizio Bruschi, nominato nel 2019 per verificare la reale possibilità di poter far ripartire l’attività della casa da gioco dopo l’annullamento della sentenza di fallimento. I costi riguardano l’assunzione e l’impiego del personale, la manutenzione necessaria per riutilizzare l’edificio, l’integrazione di tutte le apparecchiature di gioco, il pagamento di fornitori o di altre spese non dilazionabili.