reggio emilia
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(Jamma) – Su 26 centri sociali convenzionati con il Comune di Reggio Emilia, 24 sono “slot free”, non avendo piu’ o mai avuto all’interno dispositivi per il gioco d’azzardo. I due restanti finiscono nel mirino di una mozione della consigliera Roberta Rigon (Gruppo Misto), che ha chiesto conto in consiglio comunale del perche’ l’amministrazione, da tempo in prima linea contro le ludopatie, non sia intervenuta a rimuovere gli apparecchi nelle strutture.

La risposta arriva dal vice sindaco Matteo Sassi che, sul centro “Tricolore”, spiega: “Fino al 2017 non potevamo intervenire non essendo concessionari dell’immobile che e’ di proprieta’ della Diocesi. Di recente abbiamo avuto la concessione del centro e abbiamo ricevuto comunicazione che le slot machines saranno rimosse entro il prossimo 30 giugno”. Diversa la situazione della struttura della Canalina, in cui la precedente convenzione scadra’ tra 10 anni in virtu’ del fatto che l’immobile e’ stato costruito dalla cooperativa che lo gestisce.

Anche in questo caso il Comune ha le mani legate, ma ha proposto, spiega Sassi, “di intervenire sulla convenzione che lega il centro al gestore del bar privato dove sono presenti le macchine vlt, in cui abbiamo suggerito di inserire una clausola ‘slot free’”.

Intanto, informa Sassi, si moltiplicano le cause al Tar delle societa’ delle sale gioco contro la legge regionale che ne impone la chiusura se vicine a luoghi “sensibili”. Solo la scorsa settimana, informa il vice sindaco su Reggio Sera, “abbiamo approvato in giunta 4 autorizzazioni a resistere in giudizio. Parliamo di cause potenzialmente milionarie ma andiamo avanti con tenacia, auspicando di avere al nostro fianco anche i consiglieri di opposizione”. Rigon soddisfatta ma respinta la sua mozione.

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