Il testo del decreto del Reddito di Cittadinanza non manca di riservare l’ennesima sorpresa. Il provvedimento approda al voto in Aula del Senato con una ‘leggera’ modifica rispetto alla disposizione che, secondo quanto più volte affermato da Luigi Di Maio, avrebbe impedito di spendere il gioco d’azzardo.

Quanto alle spese, lo Stato potrà monitorare “i soli importi complessivamente spesi e prelevati” dalla Carta per il reddito di cittadinanza. Lo prevede uno dei nove emendamenti che il governo ha preparato in vista dell’esame del decretone in Aula al Senato. La norma recepisce le obiezioni del Garante della privacy, che dovrà essere sentito dal ministero per la scrittura del decreto che disciplinerà il monitoraggio. La versione attuale del testo prevede invece che lo Stato possa verificare il dettaglio delle singole spese effettuate con la Carta.

Nel dossier predisposto dal Servizio Studi del Senato viene precisato che:

‘Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali (di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze) possono essere individuate ulteriori esigenze da soddisfare attraverso la Carta Rdc, nonché diversi limiti di importo per i prelievi di contante. In ogni caso, è vietato utilizzare il beneficio economico per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità; riguardo a tale divieto, il testo del comma 6 fa riferimento alla finalità di contrastare fenomeni di ludopatia, mentre l’emendamento 5.64, approvato dalla 11a Commissione in sede referente, propone di far riferimento alla finalità di prevenire e contrastare fenomeni di impoverimento e l’insorgenza del disturbo da gioco d’azzardo (DGA). Non sono previste, in ogni caso, procedure di verifica dell’utilizzo del contante né sanzioni relative al suddetto divieto.

 

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