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“La giunta risponde positivamente ad entrambe le istanze. Sulla restrizione degli orari c’è la volontà di produrre una sorta di orario di accesso al gioco uniforme in tutta la provincia per contrastare il fenomeno del turismo da slot che consente ai giocatori di spostarsi da un Comune ad un altro usufruendo degli orari più vantaggiosi. E’ quindi nostra intenzione apportare un adeguamento all’orario introducendo anche uno stop in pausa pranzo. Sulle affissioni confermo che nella bassa romagna il comune di Bagnacavallo ha in essere un divieto di pubblicità, in ogni caso anche da noi l’intenzione è di procedere con una revisione degli strumenti regolamentari per raggiungere questo obiettivo”.

E’ quanto ha risposto l’assessore al Bilancio del Comune di Ravenna, Valentina Morigi, in merito all’interrogazione presentata da Massimo Manzoli, capogruppo di Ravenna in Comune, “Sugli orari di accensione delle slot e pubblicità dell’azzardo”.

“Al momento bisogna vedere quello che succederà con il decreto dignità – ha aggiunto -. Se si dovesse vietare la pubblicità del gioco naturalmente non ci sarebbe nemmeno bisogno di procedere con una riforma degli strumenti regolamentari comunali. Ci adegueremo semplicemente al dettato nazionale. Se il contenuto del decreto non sarà perentorio diamo già oggi la nostra disponibilità ad intervenire a livello comunale. Infine voglio ricordare che stanno partendo in queste ore le lettere per comunicare la delocalizzazione o chiusura delle sale da gioco che non rispettano le distanze, oltre alle comunicazioni ai gestori in cui è specificato l’aggiornamento dei luoghi sensibili”.

Il consigliere Manzoli ha spiegato che “Ravenna è stato un Comune all’avanguardia nella lotta all’azzardopatia, l’orario di gioco al momento va dalle 10 alle 24 per le slot. Visto che in questo argomento è essenziale avere uniformità di regolamenti volevamo adeguarci agli orari di Bagnacavallo, che vanno dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 22,30. Bisogna poi intervenire anche sulle affissioni pubbliche”.

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