Il decreto legge n. 188 “Ulteriori disposizioni per la prevenzione della diffusione del contagio da Covid-19 e proroga delle misure” è stato ratificato in Consiglio a San Marino con 34 voti favorevoli e 5 non votanti. E’ quanto si legge su libertas.sm.

Dopo una sessione notturna che si è protratta fino alle prime ore del mattino, i lavori parlamentari di oggi sono ripartiti a Palazzo Pubblico dall’esame degli emendamenti del decreto legge n. 188 che proroga la misure anti-Covid attualmente in vigore e, dunque, l’obbligo di una certificazione sammarinese per l’accesso a tutti i locali al chiuso aperti al pubblico all’interno dei quali non sia possibile garantire controlli per l’uso corretto di dispositivi di protezione individuale, un distanziamento continuo o posti a sedere per tutti i presenti: sale giochi, bowling, sale da ballo, locali nei quali venga organizzata una festa o eventi e simili, accesso alle manifestazioni, incluse quelle sportive, gli spettacoli, gli eventi di intrattenimento, le feste ed eventi che prevedano il ballo, le discipline sportive collettive o individuali di contatto, gli allenamenti a circuito ove previsto l’utilizzo promiscuo di attrezzature.

È stato esaminato il testo dall’articolo 5, cuore del provvedimento, che appunto conferma l’obbligo del possesso del San Marino Digital Covid Certificate (o in alternativa della Carta di Vaccinazione anti-Covid, di un certificato anticorpale e ancora, di un certificato con esito negativo ad un test di tampone antigenico rapido o molecolare) per accedere alle attività e ai locali ritenuti più rischiosi fino al 14 gennaio.

Mirco Dolcini (Domani-Motus Liberi) ha spiegato in Aula il senso del proprio emendamento e di quello in subordine: “Non ci sembra al momento il caso di procedere a restrizioni, oltre a quelle già esistenti, sulla base di questi numeri di ospedalizzazioni e terapie intensive”. Al contrario nel decreto “è stato inserito il bowling, poi le sale da ballo e le sale giochi, a noi non ci sembra necessario evitare l’ingresso in questi luoghi senza Green Pass quando al bowling e alle sale giochi basta indossare delle mascherine, mentre nelle sale da ballo è diverso solo se sono previsti balli”. Per l’emendamento in subordine si è aggiunto che l’obbligo di certificazione non si applica ai centri commerciali. I due emendamenti sono stati entrambi respinti.