“C’è molta ipocrisia sul gioco. Il problema della ludopatia c’è, ma non possiamo dare numeri casuali. Potevamo fare cose che non abbiamo fatto. Cosa si intende per gioco? Perchè gioco è un parolone, riguarda tanti ambiti, pensiamo alla borsa. Se questo del gioco patologico è un problema mi vuole dire il Ministero della Sanità quali sono i servizi che vengono messi sul territorio, a fare cosa e con quali competenze? Il nucleo psicologico della persona dipendente è sempre lo stesso, dallo shopping allo spinello, passando per lo shopping. Non vorrei che sulla ludopatia dobbiamo dare l’ergastolo e poi sullo spinello si agisce invece diversamente. Ci sono persone che hanno molte dipendenze. Il rischio esiste, da Wall Street all’osteria, non facciamo distinzioni di classe”.

Lo ha detto Paolo Crepet (nella foto), sociologo, nell’ambito della presentazione del ‘Rapporto Lottomatica-Censis sul Gioco Legale’ in Italia.