“Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia ha pubblicato ieri su Facebook un post, nella sua bacheca, in cui, a fronte della doppia foto di due persone di colore intente a giocare in una slot machine, foto evidentemente scattate in alcuni pubblici esercizi della nostra città, commenta: “Due esempi di perfetta integrazione…”.

Con ciò lasciando intendere che essendo di colore, non sapendo neppure se siano italiani o meno, non commettendo alcun reato, stanno comunque facendo qualcosa di sbagliato per cui vale l’equazione che chi ha un colore di pelle diverso da quella bianca viene comunque da fuori, presumibilmente dal Nord Africa, e sta facendo, per questo stesso, qualcosa di sbagliato. Se poi Fratelli d’Italia voleva rivolgere la sua attenzione alla questione del gioco d’azzardo, allora ha sbagliato completamente direzione. Perché mistifica il problema. Qui a Ragusa giocano alle slot neri, bianchi, rossi e gialli. Una città di oltre 73mila abitanti paga in questo modo, nel silenzio dei più, la sua tragica decima alla dea bendata.

I soldi spesi in giocate dai ragusani (…). Questo è il reale problema che va posto in evidenza. E a tal proposito ci chiediamo la ragione per cui, ancora adesso, il primo cittadino non abbia emanato l’ordinanza sindacale che tutto il Consiglio comunale ha discusso e votato alla unanimità, su nostra proposta, circa l’adozione di una moratoria per limitare in maniera vigorosa il gioco d’azzardo sul territorio cittadino. E’ da giugno 2019 che la città aspetta”.

Così in una nota i consiglieri comunali del Pd di Ragusa, Mario D’Asta e Mario Chiavola.