Mimmo Santorsola, consigliere regionale e membro del gruppo Noi a Sinistra per la Puglia, richiama sull’importanza degli interventi previsti dalla legge regionale in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico.
“Parliamo della Legge regionale n.43: “Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”.
Non è facile tracciare una linea netta di separazione tra comportamenti normali e atteggiamenti ludopatici e, sicuramente, non è vero che chiunque si fermi presso una “slot machine” sia un soggetto da avviare ad un programma di riabilitazione; non è vero, inoltre, che tutti i gestori di sale da gioco siano persone inaffidabili.
Tuttavia è altrettanto vero che il gioco in Italia ha raggiunto nel 2018 il tetto di 107 miliardi di euro, che nella sola BAT le giocate siano state pari a 512 milioni e che, per finire, Trani, insieme a Polignano, sia la città della Puglia in cui si gioca di più.
Sono cifre da capogiro che diventano ancora più impressionanti se rapportate alla “densità” lavorativa ed al reddito “pro capite” dei pugliesi, dati che fanno paura e ci impongono di porre un argine al dilagare di una abitudine che semina disperazione, disagio e povertà all’interno delle famiglie coinvolte.
A questa chiamata alle armi tutti abbiamo il dovere di rispondere, tanto i singoli cittadini, modificando il proprio atteggiamento, quanto le Istituzioni locali, adottando programmi di educazione sociale ed adeguandosi alle norme vigenti in tema di gioco d’azzardo patologico.
Dal primo gennaio di questo 2020, infatti, entra in vigore la legge regionale n.43 che si pone l’obiettivo di avviare concretamente una azione di contrasto alla ludopatia in accordo e nel rispetto delle opinioni o delle necessità degli operatori del settore, di parte della magistratura, dell’Eurispes e delle organizzazioni di categoria.
Sicuramente c’è ancora molto da fare per affrontare in maniera risolutiva una patologia devastante per i pazienti e le loro famiglie ma, in attesa di misure promesse e mai realizzate da parte di un governo incapace di rinunciare ai proventi del gioco d’azzardo per finanziare progetti populistici, la Regione Puglia, approvando la nostra proposta e gli emendamenti da me presentati, ha deciso di fare la sua parte per porre un argine al dilagare della ludopatia”, conclude Santorsola.