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(Jamma) – Il Testo unico in materia di legalità, regolarità amministrativa e sicurezza (approvato con disegno di legge dalla Giunta regionale nel marzo scorso) è stato illustrato, nel corso della seduta della Commissione consiliare di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, dal segretario generale della Giunta regionale Roberto Venneri.

Il provvedimento, composto da 29 articoli, punta a porre in essere misure di contrasto all’illegalità, al caporalato, al racket e usura, al gioco d’azzardo patologico.

La programmazione degli interventi previsti avrà luogo attraverso la definizione del Piano regionale integrato di durata triennale che individuerà, nell’ambito della risorse regionali, nazionali e comunitarie, le linee di indirizzo per la programmazione degli interventi in relazione alle specifiche esigenze emergenti dal territorio. Il piano sarò definito attraverso il confronto a livello territoriale, in linea con la legge regionale n. 28/2017 sulla partecipazione e con il coordinamento delle Sezione regionale dell’Antimafia sociale.

A tal proposito è prevista l’istituzione anche di una Fondazione che dovrà promuovere e coordinare le iniziative previste della legge regionale. Tra gli assi portanti del ddl il riuso ai fini sociali dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata con il sostegno a progetti per il recupero, la rifunzionalizzazione e il riuso sociale degli stessi; il diritto al collocamento obbligatorio delle vittime di mafia e il sostegno ai relativi orfani. Sempre a supporto di questi ultimi previste misure per il sostegno legale e burocratico nell’immediatezza degli eventi; il tutoraggio e l’accompagnamento del minore orfano; la consulenza e l’accompagnamento alle misure di inserimento nel mondo del lavoro. Previsti anche interventi specifici di prevenzione e contrasto per i reati ambientali e di tutela della salute oltre che di corruzione, illegalità e infiltrazioni mafiose nelle amministrazioni pubbliche.

La Regione si costituirà obbligatoriamente parte civile nei processi di mafia. Il presidente della commissione Rosa Barone ha definito il provvedimento “un atto di indirizzo a 360” che va reso il più incisivo possibile. Ha espresso l’auspicio che il disegno di legge venga licenziato dal Consiglio regionale entro luglio. A tal fine ha fissato in 2-3 settimane il termine entro cui sarà possibile presentare emendamenti.

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