“Innanzitutto vorrei dire che è giusto che in Consiglio regionale non si parli soltanto per una parte dei cittadini, ma si parli anche per l’altra parte, e quindi intendo anche le famiglie che sono colpite dalla ludopatia, perché è giusto che si porti in Consiglio la voce di tutti e non soltanto quella di una parte. Quindi, mi rammarica il fatto che alcuni consiglieri si dolgano del fatto che noi cerchiamo di parlare anche di coloro che sono direttamente coinvolti, perché penso che sia giusto”.

Lo ha detto il consigliere Grazia Di Bari (M5S) intervenendo in Consiglio Regionale della Puglia nel dibattito sulla revisione della legge regionale sul gioco d’azzardo.

“Vorrei anche sottolineare che voi, nel 2013, vi siete vantati di aver fatto questa legge, la n. 43, e a giusta ragione, perché io ritengo che sia una buona legge, fatta bene, ma mai applicata. Tant’è vero che, quando siamo entrati nel 2015, noi del Movimento 5 Stelle, ne abbiamo chiesto subito l’applicazione, applicazione che, ovviamente, non riguardava soltanto il distanziometro, ma tutto, tutto. Abbiamo chiesto che fosse costituito l’Osservatorio regionale, proprio per monitorare la situazione della ludopatia in Puglia. Io stessa mi sono proposta di far parte di quell’Osservatorio, che, ripeto, non è una poltrona a pagamento, perché se no si può fuorviare rispetto a questo, ma è un servizio che viene dato alla regione Puglia.

A distanza di quattro anni ci ritroviamo a modificare una legge da parte vostra, votata da voi, voluta da voi, voi stessi ritenevate nel 2013 il distanziometro, evidentemente, un mezzo utile e necessario per poter fare prevenzione, non per combattere la ludopatia, ma prevenzione, che è cosa ben diversa rispetto al contrasto. Però, evidentemente nel tempo avete cambiato idea, come spesso accade. Non siete mai coerenti rispetto a quello che dite. Questo accade spesso.

A distanza di quattro anni ci ritroviamo a modificare una legge da parte vostra, votata da voi, voluta da voi, voi stessi ritenevate nel 2013 il distanziometro, evidentemente, un mezzo utile e necessario per poter fare prevenzione, non per combattere la ludopatia, ma prevenzione, che è cosa ben diversa rispetto al contrasto. Però, evidentemente nel tempo avete cambiato idea, come spesso accade. Non siete mai coerenti rispetto a quello che dite. Questo accade spesso.

Mi fa piacere che questa cosa vi faccia sorridere. A me non fa sorridere per niente. Come non mi fa sorridere per niente l’assenza del Presidente Emiliano che ha voluto a tutti i costi mantenere la delega sulla sanità, evidentemente perché non riteneva nessuno di loro competenti ad occuparsi della sanità in Puglia.

Però, poi, quando si tratta di decidere su temi così importanti, come ha già fatto la volta scorsa, quando è stata votata la proroga, fa anche adesso: non è presente in Aula e non ci dice cosa pensa su questa modifica che viene richiesta da parte della sua maggioranza, mentre vedo che alcuni pezzi della sua maggioranza ritiene utile l’applicazione della legge del 2013, la n. 43, e chiaramente riporta la distanza come punto focale e utile per la prevenzione: ripeto, la prevenzione.

Dal punto di vista del contrasto ci è stato spiegato sia dal Forum delle famiglie, ma anche dallo stesso Comitato antiusura, che evidentemente non può essere soltanto quello il mezzo da utilizzare per poter contrastare la ludopatia. Ancora in questa sede, nuovamente, dopo quattro anni, dopo che lo abbiamo chiesto anche in bilancio (abbiamo fatto anche stanziare dei soldi per la costituzione dell’Osservatorio, insieme al collega Marco Galante), chiedo che quella legge venga applicata così com’è e che si mettano in campo tutte le azioni, non soltanto il distanziometro, volte alla prevenzione e al contrasto al gioco d’azzardo patologico. Questo deve essere chiaro, perché dire che nessuno ha mai chiesto l’applicazione di quella legge, non risponde assolutamente al vero.

Ci sono degli atti, ci sono delle dichiarazioni e c’è l’azione, da parte del Movimento 5 Stelle, in questo senso. Grazie”.

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