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(Jamma) – “Il fenomeno prospettato non rientra propriamente nella tipologia delle campagne pubblicitarie per i prodotti di gioco sottoposte al controllo dell’Adm. La ricezione di mail indesiderate è caratterizzata da collegamento con siti che il più delle volte non consentono attività di gioco, né alcuna attività. Puntano ad acquisire informazioni e dati personali o alla realizzazione di vere e proprie truffe online.

Il fenomeno è dunque caratterizzato da aspetti di elevata insidiosità sotto il profilo dell’ordine pubblico e richiede la specifica attenzione della polizia postale. Per quanto riguarda il gioco pubblico legale, il Decreto Balduzzi ha introdotto precise limitazioni della pubblicità. Ulteriori limitazioni sono state introdotte dalle legge di stabilità per il 2016, che ha ampliato i divieti. In particolare sono previsti, in linea con la normativa comunitaria, una serie di specifici requisiti che i messaggi pubblicitari per prodotti di gioco devono possedere per proteggere le categorie a rischio. La stessa legge di stabilità ha inoltre introdotto il divieto di pubblicità di giochi con vincita in denaro nelle trasmissioni radiofoniche e televisive generaliste in onda dalle 7 alle 22. Sulla base dei dati forniti da Adm negli ultimi anni la raccolta complessiva relativa alle lotterie istantanee ha subito una costante diminuzione ed è stata pari nel 2016 a circa 8,9 miliardi di euro”.

E’ quanto ha risposto il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, all’interrogazione presentata in aula dalla deputata Paola Binetti (Misto) sulla pubblicità del gioco d’azzardo, in particolare quella per le lotterie istantanee via internet.

La deputata ha quindi replicato affermando che “l’insoddisfazione a questa risposta non può che essere totale. Si fa una lunga lista di documenti dove si parla di limiti alla pubblicità sul gioco nella televisione generalista, ma non c’è nessun riferimento a limiti previsti per quelle pubblicità che arrivano via internet, sullo smartphone e pc. Si sta eludendo il problema. Il Governo dovrebbe mettere in atto tutte le misure necessarie ad evitare questa situazione. Ci troviamo davanti a cifre consistenti davanti le quali il Governo non prende posizione, l’unica cosa di cui si preoccupa è che il gettito fiscale resti lo stesso. A parità di gettito i malati crescono. Mi sembra un modo molto elegante di dire ‘non è un mio problema, lo passi al mio collega. Noi la legge l’abbiamo fatta, ma su altri canali’. Che modo è di affrontare una delle patologie più forti del nostro tempo? Non prendete in considerazione nemmeno i dati dell’ISS. Sono convinta siano molti gli italiani che credono questa sia una delle più profonde debacle di questo Governo”.

Di seguito il testo dell’interrogazione a risposta immediata in assemblea presentata dai deputati del gruppo Misto Paola Binetti (prima firmataria), Rocco Buttiglione, Angelo Cera e Giuseppe De Mita e rivolta al Ministro dell’Economia e delle Finanze.

“Per sapere – premesso che: il dibattito sul tormentato rapporto del Ministero dell’economia e delle finanze e la mancata legiferazione in materia di giochi passa non solo attraverso l’Agenzia delle dogane che detiene il monopolio sul gioco d’azzardo, ma anche attraverso le moderne forme di comunicazione on-line, che aggirano qualunque vincolo sulla pubblicità e raggiungono il potenziale giocatore sulla sua posta elettronica, quindi sul suo personal computer, sul suo smartphone; si tratta di una campagna pubblicitaria invasiva e fastidiosa, oltre che illusoria, che aggancia due prodotti tipici del nostro tempo: le lotterie istantanee e i telefonini di ultimissima generazione. Tali offerte, più o meno simili a quella odierna, arrivano tutti i giorni sulla posta elettronica e svolgono il loro ruolo di captatio benevolentiae; recentemente è giunto alla prima firmataria del presente atto, anche sul suo indirizzo ufficiale alla Camera dei deputati, e non si può escludere anche ad altri deputati, un messaggio accompagnato dalla doppia dicitura «cancellarsi dalla newsletter» e «messaggio indesiderato», ma chiarissimo nella sua proposta: «Ti offriamo 3 nuovi biglietti di Gratta e Vinci – Biglietti Yes – in palio c’è il nuovo iPhone»; e la dicitura che accompagna questo tipo di pubblicità dice: «Congratulazioni Binetti Paola ! Hai appena vinto 3 nuovi gratta e vinci Yes ! Da grattare per tentare di vincere il nuovo iPhone: gratto adesso i miei biglietti». L’offerta dei tre biglietti è valida fino al 28 febbraio 2016; il punto è che la prima firmataria del presente atto non ha mai giocato al gratta e vinci e quindi non può aver vinto ad un gioco a cui non ha giocato; si tratta di una pubblicità su cui evidentemente nessuno paga le tasse e che nonostante i limiti posti dalla legge riesce a superare tutte le barriere di spazio e tempo, perché si insinua direttamente negli spazi personali del soggetto; così facendo si induce dipendenza, dal momento che le lotterie istantanee sono al primo posto per numero di giocatori e perfino per fatturato complessivo, nonostante si possa giocare a costi minimi –: cosa intenda fare il Governo per bloccare questo tipo di pubblicità accattivante nell’offerta, ma insidiosa negli effetti, non tanto per la mancata vincita, quanto per la induzione a continuare a giocare”. Francesco Berni

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