I Ministri dell’economia e delle finanze e dello sviluppo economico hanno ricevuto dall’AGCOM report sull’attività svolta per il controllo sul divieto di pubblicità dei giochi, e in particolare, hanno “riscontro sui criteri e modalità adottati dall’Autorità per accertare se i contratti per pubblicità diffuse dopo fossero antecedenti all’entrata in vigore del decreto e su eventuali infrazioni rilevate e sanzioni irrogate”. E’ quanto chiedono in un’interrogazione presentata ieri al Senato, Giovanni Endrizzi e altri senatori del M5S. Nell’interrogazione si ricorda che il Decreto Dignità prevede il “divieto di pubblicità dalla data di entrata in vigore del decreto stesso ovvero dal 14 luglio 2018, mentre il divieto delle sponsorizzazioni dal 1° gennaio 2019″. Vengono tuttavia fatti salvi i contratti in essere ” fino alla loro scadenza e comunque non oltre un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto, la normativa vigente anteriormente alla medesima data di entrata in vigore”: di conseguenza “per i contratti di pubblicità in essere alla data del 14 luglio 2018 il divieto di pubblicità sarà operativo dal 14 luglio 2019”. LO stesso decreto Dignità affida all’AGCOM il compito di effettuare i controlli e irrogare le sanzioni. Nell’interrogazione però si sottolinea che “è emersa la notizia su talune testate giornalistiche che l’AGCOM ha concluso solo di recente un ciclo di audizioni dei soggetti interessati”.