AGCOM ha archiviato il procedimento contro la società di gioco Eurobet in merito alla violazione in materia di comunicazione sui servizi di gioco.

“Con nota acquisita al prot. n. 0430927 del 10 ottobre 2019 di questa Autorità l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha trasmesso per eventuali seguiti di competenza alcune segnalazioni relativealla condotta tenutadalla società Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, ai sensidell’art. 9, comma 1 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2018, n. 96.

Da verifiche condotte da questa Autorità sulla home page del sito di gioco www.eurobet.it sono risultate riportate, tra l’altro, le seguenti diciture “BONUS FINO A 10€! GIOVE, IL RE DEGLI DEI, GUIDERÀ LA TUA FORTUNA:VINCI CON LA NUOVA SLOT IN ESCLUSIVA EUROBET! GIOCA” e “WELCOME BONUS SCOMMESSE 10€ SUBITO + BONUS FINO A 200€ SCOPRI”, così come documentato, in particolare, da appositi fermi-immagine, c.d. screenshots.

In particolare, i messaggi sopra riportati sono risultati caratterizzati da elementi verbali (claim accattivanti e utilizzazione di espressioni elogiative e di espliciti inviti all’adesione all’offerta) e grafici tipici della comunicazione promozionale. In altri termini, i predetti messaggi hanno integrato gli estremi di una comunicazione commerciale relativa a offerte di gioco con vincita in denaro attraverso la promozione di un bonus di entrata.

Con atto della Direzione contenuti audiovisivi di questa Autorità è stata accertata, contestata e notificata -cont. n. 02/20/DCA/N° PROC. 2748/ZD -in data 07 gennaio 2020 alla predetta società la violazione della disposizione normativa contenuta nell’art. 9, comma 1 del decreto legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2018, n. 96.2.

Deduzioni della società

La società Eurobet Italia Unipersonale S.r.l., con scritti difensivi datati 6 febbraio u.s. e acquisiti con notaprot. n. 0056366 del 7 febbraio 2020 di questa Autorità, nel chiedere l’archiviazione del presente procedimento sanzionatorio, ha eccepito quanto segue.La delibera n. 132/19/CONS, del 18 aprile 2019, recante “Linee guida sulle modalità attuative dell’articolo 9 del decreto legge 12 luglio 2018, n. 87, recante “Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese”, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2018, n. 96” prevede “come al fine di determinare la natura informativa o promozionale della comunicazione concernente l’offerta di servizi di gioco risultino decisive le modalità di confezionamento del messaggio ed il contesto entro cui viene offerto il relativo servizio” e, in particolare, considera vietata “la comunicazione di contenuto informativo relativa al servizio di gioco, effettuata in un contesto diverso da quello in cui viene offerto il servizio di gioco, atteso che in questo caso il consumatore potrebbe essere “spiazzato” dal c.d. “effetto sorpresa”. Riguardo allespecifichecomunicazioni contestatee, in particolare, “al termine “bonus” utilizzato in entrambi i messaggi in contestazione, occorre ricordare come l’utilizzo di tal parola sia ritenuta pacificamente slegata da un mero significato e/o finalità promozionale, in quanto è la stessa Amministrazione dei Monopoli e delle Dogane (“ADM”) che ne fornisce la definizione, ritenendolo infatti come “la parte del saldo disponibile costituita dagli importi non prelevabili che il giocatore può impiegare esclusivamente per l’acquisto di diritti di partecipazione ovvero per l’effettuazione dei colpi” […..],prevedendo e consentendo l’utilizzo di tale termine addirittura all’interno del sito del Concessionario[….]. È chiaro pertanto come a tale termine la stessa Amministrazione delle Dogane e dei Monopoli non attribuisca connotazione “promozionale”, ma primariamente considera i bonus come un importo non prelevabile che il giocatore può utilizzare per la fruizione deiservizi di gioco offerti dal concessionario. Con riferimento inoltre ai termini come “SCOPRI”, riportato in uno dei messaggi in contestazione, la Scrivente ritiene che lo stesso non conferisca al messaggio appeal tale da invitare esplicitamente all’adesione all’offerta di gioco, in quanto richiama piuttosto la possibilità, per l’utente, di entrare nella pagina specifica e verificare i termini e le condizioni del gioco nonché dell’erogazione del bonus stesso, venendo pertanto meno la caratteristica promozionale o di invito al gioco del suddetto richiamo”. Con riferimento, poi, “ai termini come “GIOCA” e “VINCI” è di tutta evidenza come gli stessi non vengano ritenuti in alcun modo in contrasto né con il divieto di incitamento al gioco di cui al Decreto Balduzzi (decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189) né con l’art. 9 comma 1 del Decreto Dignità, in quanto addirittura adoperati nella denominazione di giochi ben conosciuti e gestiti da Concessionari di gioco pubblico, dietro concessione statale, come ad esempio il più famoso “Gratta e Vinci”, nonché il gioco “Win for Life”. Ciò è maggiormente confermato dal fatto che per la denominazione di tali giochi non è mai stata contemplata e/o richiestaalcuna modifica, nemmeno in sede di recenti specifici rinnovi delle concessioni, proprio in quanto si è evidentemente ritenuto che l’utilizzo di tali termini non configuri alcun contrasto con la normativa vigente sul gioco legale, potendo quindi essere inseriti nientemeno che nella denominazione di attività di gioco”. Infine, le comunicazioni in esame sono riportate “in un ambito nel quale viene chiaramente ed esplicitamente offerta attività di gioco e nel quale, conseguentemente, l’utente non possa in alcun modo essere spiazzato e/o sorpreso dalla lettura di messaggi relativi al gioco”, ossia all’interno del sito internet “di titolarità di un Concessionario di gioco pubblico e siano rivolti non ad una generalità di soggetti, bensì ad utenti già iscritti al sito che generalmente fruiscono dei servizi offerti[….] ed effettuano giocate, nonché ad utenti che, conoscendo l’attività di gioco effettuata tramite il sito web richiamato, volontariamente e consapevolmente abbiano deciso di accedere alla piattaforma[…]per conoscere l’offerta di gioco proposta al fine di iscriversi ed effettuare attività di gioco”.

Il procedimento è stato archiviato per il sopravvenuto pagamento della sanzione.