La pubblicità sul gioco d’azzardo è necessaria per promuovere una cultura del gioco legale. Lo ha detto al Senato il ministro della Giustizia e della Sicurezza Sander Dekker

Il ministro Dekker ha risposto in Senato a diverse interrogazioni in materia degli interventi che il Governo intende portare avanti in materia di pubblicità ai gioco d’azzardo. Alla domanda se non ritenesse che la pubblicità possa essere dannaso per i cittadini Dekker ha risposto che “lo scopo della regolamentazione dei giochi a distanza è quello di incanalare la domanda effettiva di giochi a distanza che esiste attualmente o potrebbe arrivare in futuro. Per raggiungere un livello elevato di canalizzazione di almeno l’80% dell’offerta, i consumatori devono essere in grado di prendere atto dell’offerta legale di giochi d’azzardo a distanza. Per questo, è importante che la pubblicità influenzi il comportamento del giocatore, in particolare quando deve scegliere se giocare attraversoun fornitore legale o illegale. La politica di prevenzione delle dipendenze del titolare della licenza è volta a garantire che tale partecipazione rimanga responsabile. Quando i giocatori ricreativi diventano giocatori a rischio o problematici, i titolari di licenza sono tenuti ad adottare misure di intervento. L’autorità di gioco si assicura che i fornitori rispettino i loro obblighi al riguardo”.

Olanda

“La ricerca – aggiunge Dekkek – dimostra che sebbene il marketing del gioco d’azzardo in generale sembri avere poca influenza sull’attrazione di nuovi giocatori, potrebbe essere diverso per i gruppi ad alto rischio. Ai titolari di licenza è vietato indirizzare la loro pubblicità a gruppi socialmente vulnerabili. Ciò include, oltre ai giovani , i giocatori che presentano caratteristiche di comportamento di gioco rischioso e i giocatori problematici”.