La consigliera di Fratelli d’Italia presso la Provincia autonoma di Trento, Alessia Ambrosi, è intervenuta in merito all’obbligo del Green Pass per accedere in tabaccheria: “E’ un controsenso normativo del governo dei migliori. La durata media di una transazione in un’edicola o in una tabaccheria è compresa tra i 18 e i 25 secondi. È dunque paradossale che per controllare il Green pass si possa utilizzare addirittura più tempo di quanto richiede l’acquisto di un giornale, con l’effetto controproducente di generare code e affollamenti. Questi esercizi – si legge su trentotoday.it – offrono servizi che rispondono a ‘esigenze essenziali’ come ad esempio il pagamento delle bollette, la vendita delle marche da bollo e di biglietti del bus, senza dimenticare che un giornale cartaceo è l’espressione più tipica del diritto d’informazione. La ratio del provvedimento nazionale che esclude tabaccai ed edicole dai negozi essenziali (per cui non è richiesto il certificato verde) sarebbe legata al fatto che in alcuni di questi esercizi si trovano slot machine o punti scommesse. Va evidenziato che per chi gioca o scommette, anche in tabaccheria, è già previsto l’obbligo di esibire il Green pass. Ecco dunque l’assurdo controsenso normativo! Il tutto era già previsto e ora, con questa ulteriore restrizione ideata senza pensare o conoscere la realtà e il settore, si va a limitare l’accesso dei cittadini persino a servizi essenziali”.

In Trentino, così come in altre province sensibili alla tematica della ludopatia, “la normativa provinciale ha disposto la rimozione delle macchine da gioco a meno di 300 metri da luoghi sensibili. Su circa 600 tabaccai trentini quindi, solo una piccolissima parte dispone di slot machine. Per questo motivo è fondamentale che la PaT faccia pressione sul Governo, anche attraverso la Conferenza Stato Regioni, affinché questo insensato obbligo sia rimosso al più presto”, ha concluso Ambrosi.