“In questi anni pochi investimenti su una riforma del sistema. Sono convinto che se pensiamo a punti di rilancio del sistema si può avanzare una strategia bipartisan. Noi dobbiamo investire sul gioco, va rinnovato anche sulla percezione. Continuiamo ad avere la riservatezza sui grandi vincitori ad esempio, in altri Paesi non è così. La persona che gioca va tutelata, deve avere certezza delle regole con cui gioca. Serve un rapporto di fiducia tra Stato, chi offre gioco e cittadini. Il centro della discussione non deve essere solo la patologia, di fronte ad un comparto industriale ci dobbiamo porre la domanda di come sarà tra 10/15 anni, per giustificare i necessari investimenti che vanno fatti”.

Lo ha detto Claudio Mancini (Pd) intervenendo al convegno di presentazione del “Primo Rapporto sul Gioco Pubblico” presso la sala Orlando del Centro Congressi di Confcommercio Imprese per l’Italia e Roma in piazza G.G. Belli, 2 realizzato da Confcommercio e Acadi.

“Noi siamo dell’opinione che i vincoli territoriali vanno riportati dentro un’ottica di ragionevolezza. Va bene la distanza dalle scuole, non dall’ospedale o dal cimitero. Ma soprattutto dentro una gerarchia delle fonti normative, questa è materia dello Stato. Se a livello nazionale si danno regole poi saranno applicate è ovvio che in assenza di una regolamentazione nazionale ognuno si è dato da fare a modo suo. Se vogliamo fare una legge sul gioco bisogna toglierla dalla legge di bilancio”.