E’ stata presentata in Senato e alla Camera una petizione, così come previsto dall’Articolo 50 della Costituzione, per chiedere che vengano tutelate le 5.000 imprese, e tutti i lavoratori, che operano nella gestione del slot a vincita limitata.

La petzione ha ad oggetto la tutela delle 5 mila imprese di gestione apparecchi da gioco Awp dell’ art.110 t.u.l.p.s. comma 6/a e delle migliaia di maestranze delle medesime pmi vessate da una tassazione abnorme e da leggi regionali espulsive

I sottoscritti, gestori e lavoratori del comparto, fanno presente nella puntuale e articolata petizione che “negli ultimi 3 anni il continuo cambio di legislazione” ha fatto sì che subissero “5 aumenti del Prelievo Erariale Unico (PREU) sugli apparecchi da intrattenimento comma 6/a del 110 TULPS le così dette AWP (amusement with prize) o new slot , ben 4 volte in 12 mesi – 19,25% – 20,6,%, 20,95% , 21,6%, con una tassazione effettiva che ha raggiunto il 71,5%, e ora un nuovo aumento del PREU al 23% previsto dall’art.27 del D.L. Fiscale raggiungeremo una tassazione di oltre il 74% ( come ha affermato anche il Direttore di ADM Dott. Mineo nell’audizione davanti alla VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati il 6 novembre 2019) rendono impossibile qualsiasi programmazione aziendale a medio termine, figuriamoci nel lungo periodo”.

I firmatari della petizione chiedono:

1. La modifica dell’art 92, del D.L. BILANCIO in modo più consono alla realtà esistente per salvaguardare il comparto dei gestori e proprietari degli apparecchi da gioco AWP che in dieci anni hanno versato oltre 35 miliardi di euro a titolo di PREU versati ai concessionari e quindi all’erario.

2. Portabilità di Nulla osta di messa in esercizio

Ad oggi, si stima che oltre il 60% degli apparecchi AWP per i quali sono rilasciati Nulla osta di messa in esercizio (NOE) sono di proprietà di soggetti giuridici diversi dagli affidatari delle concessioni, ovvero i gestori o terzi incaricati della raccolta, iscritti all’Elenco RIES (con certificazione antimafia compresa) che raccolgono quindicinalmente dalle 265 mila AWP (ridotte del 35% – unica tipologia di giochi colpita e non risarcita, anzi punita con continui aumenti del PREU). • Considerando lo squilibrio dei rapporti tra i concessionari e i gestori, perché il potere di influenza dei primi è di gran lunga superiore a quello di questi ultimi si dovrebbe impegnare l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli , che ha compito di vigilanza secondo la convenzione delle concessioni in ragione di quanto sopra, oltre che della constatazione che il singolo NOE, seppur facente capo al concessionario risulta comunque collegato.

  • Si adotti una procedura standard, di fatto integrativa della vigente Convenzione di concessione, che si sostanzi nel riconoscere in capo al gestore titolare dell’apparecchio dismesso, un diritto al rilascio di un egual numero di titoli autorizzatori (emessi da ADM e anche intermediati da un diverso concessionario che possa consentirgli di proseguire l’attività imprenditoriale dallo stesso svolta, qual’ora la rescissione avvenga in modo unilaterale da parte di un concessionario, in base anche alla Circolare AAMS dell’11 marzo 2013 prot.2013/13000/Giochi/Adi.

• Tale Circolare a cui si attribuisce il ruolo di atto esplicativo di alcuni importanti oneri posti a carico dei concessionari, che hanno l’obbligo di adottare ogni strumento idoneo a garantire il passaggio dei nulla osta di esercizio ad altro concessionario, evitando, per quanto possibile, qualunque interruzione della raccolta nell’ottica di «garantire eguali possibilità a tutti i gestori ed evitare altresì fenomeni distorsivi delle dinamiche concorrenziali, avvenuti ugualmente a discapito di tutta la filiera.

3 Uniformare le normative territoriali tramite una legge e non tramite decreti interministeriali per tutto il territorio nazionale in ordine alla distribuzione dei punti di gioco, al fine di tutelare realmente il giocatore, sostenere il gioco legale e contrastare la potenziale diffusione del gioco illegale , onde evitare squilibri uniformare le eventuali distanze metriche dai luighi sensibili ( limitare i medesimi luoghi alle sole scuole e ridurne la distanza).

4 Revisione della normativa sulla distribuzione degli apparecchi uniforme sul territorio nazionale e sugli orari di funzionamento:

• Uniformare gli orari di apertura e o chiusura (massimo 6 ore di chiusura ) degli esercizi pubblici e sale considerando un equilibrio fra gli interessi privati e la salvaguardia della salute dei cittadini (come esplicitato dall’ccordo Stato – Regioni del 7 settembre 2017 e ripreso dalla Circolare del Ministero Interno in data 21 maggio 2018 e dalla ultima del 06 novembre 2019 indirizzata alle Prefetture e alle Forze dell’Ordine oltre che a tutte le Questure ( che trae ispirazione dalla Sentenza TAR Lazio Sez.2bis del 5 febbraio 2019 n.1460), interviene sulle disposizioni che limitano l’orario di funzionamento degli apparecchi da intrattenimento a vincita.

5 Attivazione delle messaggistiche sul gioco responsabile tramite il monitor sia sulle future AWPR che VLT (anche se tutte le AWP attuali comma 6/a sono già predisposte, ma tale soluzioni non è stata mai attuata) onde evitare etichette e altro come da Decreto Balduzzi del 2012.

6 Una rimodulazione della pressione fiscale che permetta alle aziende rappresentate di poter sopravvivere e che preveda un coinvolgimento di tutte le offerte di gioco e non solo sui nostri apparecchi AWP. a. Revisione della tassazione dall’introdotto ( di tipo lotteristico) al margine o cassetto. b. Per rendere più da intrattenimento gli apparecchi AWP occorrerebbe ricorrere alla tassazione sul margine o cassetto (come accade da sempre in Europa e nel resto del mondo e già applicato all’on line) permetterebbe di aumentare sia l’intrattenimento con maggiori percentuali di vincita verso i giocatori (come accade negli altri paesi europei) dove il pay out di apparecchi di questo tipo varia tra 80% ed il 90%. Chiarire il grande equivoco sulla effettiva imposizione dei proventi delle AWP e rendere esplicito a tutti quanto incamera lo Stato su ogni tipologia di gioco .

c. Valutare la possibilità di attuare la tassazione sul margine o cassetto al 60% (ovvero differenza fra in e out) allo Stato e 5% ad enti locali o territoriali oltre che con pay out delle AWP di almeno all’85%.

7 Richiesta proroga al 31/12/2021 per le attuali AWP, onde poterne ammortizzare i costi del cambio macchina in corso per cambio percentuale dal 70% al 68% in attesa delle future AWPR e dell’inserimento della tessera sanitaria, prevista dall’ultimo decreto Dignità.

8 Bonus rottamazione e o riduzione dei tempi di ammortamento a 3 anni in caso di ulteriore cambio macchine per le AWPR di futura uscita.

9 Valorizzazione del ruolo dell’imprenditore gestore , terzo incaricato della raccolta e non solo di quella, vera parte determinante della filiera, che operando in modo capillare sul territorio riveste un compito di enorme importanza nel prevenire e arginare il gioco illegale.

10 Un approccio nuovo e reale alla prevenzione di ogni deriva patologica relativa al gioco, basato sulla formazione degli utenti (soprattutto dei minori) e sulla formazione costante degli operatori di settore.

11 Nuovo contingentamento – al settore specifico delle AWP comma 6/a del 110 TULPS infine bastavano e in futuro basteranno al massimo 2 apparecchi AWP nei locali generalisti primari bar fino 50 mtq e 4 apparecchi AWP per locali fino a 100 mtq massimo 5 apparecchi AWP per locali oltre i 100 mtq.

12 Elenco RIES che si intende trasformare in un nuovo registro in cui inserire operatori che prima non erano censiti ma nel frattempo aumentandone anche l’esborso monetario in modo significativo. Quando entrerà in vigore il nuovo Registro, gli operatori del gioco dovranno provvedere ad iscriversi allo stesso anche per l’anno 2020, indipendentemente dalla già avvenuta iscrizione al RIES, per lo stesso anno, secondo le vecchie modalità i che comporterà un doppio esborso che non può essere applicato allo stesso soggetto per una causale simile.