“Stanno dicendo tantissime falsità, anche nei media, e questo mi dispiace”. Così Alberto Preioni (Lega), consigliere regionale in Piemonte, a proposito della iniziativa legislativa di cui si sta parlando oggi in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

“Ci spiace per 5000 lavoratori che stanno rischiando il posto di lavoro (a seguito della entrata in vigore della legge regionale del 2016 che dal 20 maggio prossimo impone la disinstallazione degli apparecchi a vincita che non rispettano le distanze minime dai luoghi sensibili). Il gioco è una attività assolutamente naturale e riteniamo vada gestita dallo Stato. Noi vogliamo il legale e difendiamo i lavoratori onesti.

Lavoratori invece considerati di serie B che rischiano di entare così nella grande platea della disoccupazione. Qual è l’alternativa? C’è l’illegalità, i totem gestiti da Malta. Ci sono le bische calandestine, l’usura, le estorsioni. Questo noi lo vogliamo combattere. Per questo respingiamo le falsità e le mistificazioni contro gli operatori onesti. Questo è il messaggio forte e chiaro che deve arrivare dalla Lega. Vogliamo anche che siano tutelati e curati i giocatori patologici e chiederemo all’assessore Tronzano di incrementare gli investimenti per interventi in questo senso.

Non possiamo dimenticarci che dove proibisci una certa tipologia di giochi lasci che i giocatori possano giocare alle lotterie, possono giocare con il telefonino attraverso i siti nei paradisi fiscali.

La legge del 2016 non sta curando i giocatori patologici e in Piemonte il consumo di altri tipi di giochi, e non quello delle slot, è cresciuto più che in altre regioni d’Italia. Lo dice uno studio dell’IRES: le perdite dei giocatori sono aumentate di 38 milioni di euro. Questa è la verità, cosa diversa dalle menzogne che stiamo sentendo in questi giorni. Il ‘vuoto’ laddove vieti il gioco legale, viene inevitabilmente riempito attraverso l’offerta illegale.

Ieri è stata fatta una manifestazione a sostegno dell’opposizione ed erano in quattro gatti. Aspettiamo il 20 aprile per vedere quando scenderanno in piazza le imprese e i lavoratori del gioco legale. Cari compagni, non potete pensare che esistano lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. A causa di questa legge sarà una ecatombe, 5000 famiglie che non avranno di che mangiare.

Siamo schifati da quello che sta succedendo in Aula. Gruppi che rappresentano poche decine di elettori presentano migliaia di emendamenti solo per bloccare i lavori e l’approvazione della legge. Questo non è tollerabile”.