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(Jamma) – Giro di vite dell’amministrazione Favot contro il gioco d’azzardo a Prata di Pordenone. Con il nuovo anno sono stati limitati gli orari di accesso alle slot machine e previste multe salate per i trasgressori. Prata è ente capofila dell’iniziativa: a breve si conformeranno anche i limitrofi Comuni di Pasiano e Brugnera per evitare lo spostamento dei giocatori nei territori vicini.

«Si tratta di un tema che mi sta molto a cuore, visto che seguo anche le attività produttive – sottolinea l’assessore Renato Maccan – È da quando ho saputo della nuova legge che mi dedico, assieme alla polizia locale, alla sua attuazione nel migliore dei modi. Sono consapevole che per le attività questo sarà un colpo piuttosto pesante, ma le persone e le famiglie sono più importanti: oltre che a perdere la dignità, spesso le famiglie di giocatori patologici si ritrovano coinvolte in problemi economici enormi e uscirne è un calvario senza fine».

L’amministrazione comunale pratese ha stabilito che l’orario di apertura delle sale giochi sarà tutti i giorni dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 24, mentre l’orario di accesso ai giochi installati negli esercizi commerciali sarà limitato dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 21. «I locali dovranno trovare le soluzioni per colmare le perdite ma sono certo che l’intraprendenza e le idee non mancheranno», afferma Maccan. Le multe per chi non si conforma ai nuovi orari sono piuttosto salate: da 400 a 1. 200 euro per le sale da gioco, da 200 a 600 euro per gli esercizi commerciali.

«L’ufficio della polizia locale ha individuato le aree all’interno delle quali non sarà possibile installare macchinette per il gioco d’azzardo – precisa il sindaco Dorino Favot – Si tratta di tutte quelle zone poste entro i cinquecento metri dai cosiddetti punti sensibili del territorio, ovvero quelli frequentati da giovanissimi, anziani e altre categorie di persone fragili».

«Siamo ente capofila di questa iniziativa – chiosa l’assessore Maccan – A ruota seguiranno anche i Comuni di Pasiano e Brugnera, in modo da impedire il più possibile lo spostamento delle persone nei territori vicini».

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