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Lotta alla ludopatia e tutela dei luoghi sensibili. E’ questo il filo conduttore dell’ordinanza che regolamenta il settore emessa a Praia a Mare (CS). Si tratta, secondo il promotore, l’assessore alla Sanità, Pasquale Fortunato, di una “Presa di coscienza della sempre maggiore pericolosità sociale del gioco d’azzardo in tutte le sue forme”.

É il motivo per cui, l’assessorato alla Sanità, d’intesa con l’Ufficio del sindaco e con l’intera amministrazione, ha predisposto l’ordinanza. “L’intento – fa sapere Pasquale Fortunato – è quello, vista l’impossibilità di decretarne la chiusura, per l’ovvio interesse dei Monopoli di Stato, di limitarne la diffusione ed operatività, con il dichiarato obiettivo di ridurne il devastante potenziale sociale. E’ stato sancito, sostanzialmente, il divieto di apertura di sale gioco entro 500 metri da luoghi definiti “sensibili”: scuole, centri di formazione, luoghi di culto, ospedali, impianti sportivi, luoghi di aggregazione giovanile, istituti di credito e sportelli bancomat, compro oro e stazioni ferroviarie. L’operatività diurna dalle ore 09,00 alle 13,00 e dalle 16.00 alle 20,00 di tutti i giorni, tranne domeniche e festivi”.

Un ulteriore elemento di interesse è dato dalla concertazione degli orari di apertura delle sale gioco con i Comuni limitrofi, per evitare il fenomeno della “migrazione” dei giocatori da un paese all’altro, altrimenti realizzabile con l’adozione di fasce orarie differenziate. “Il problema – conferma l’assessore alla Sanità – è quanto mai attuale e di reale interesse sociale, viste le dimensioni raggiunte negli ultimi anni dal fenomeno del gioco d’azzardo, tanto che la Regione Calabria, nell’ambito di un’attività legislativa tesa alla prevenzione e contrasto dei fenomeni di delinquenza organizzata e promozione della legalità, economia responsabile e trasparenza, ha emanato la legge regionale n° 9 del 26 aprile 2018, nella quale sono contenuti interventi per la prevenzione dell’usura connessa al gioco d’azzardo patologico. Nella stessa legge regionale è contemplato il divieto di pubblicità ad attività commerciali legate al gioco d’azzardo e l’organizzazione di specifici corsi di formazione per gli esercenti e di sensibilizzazione sul tema del disturbo da gioco d’azzardo, nel limite delle risorse annuali stanziate per ciascuna regione dal fondo per il Gap (Gioco d’Azzardo Patologico) istituito presso il Ministero della Salute”.

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