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(Jamma) La Camera bassa del parlamento polacco, il Sejm, ha approvato nei giorni scorsi un progetto di legge che introduce una tassa del 10% sulle vincite al casinò e quelle alle slot di importo superiore ai 2.280 Zloty (538 euro). Il disegno di legge è stato approvato con una maggioranza di 240 voti, 226 della maggioranza e 14 dei parlamentari dell’opposizione.

Con l’approvazione della legge il progetto è stato trasferito alla Camera Superiore del Parlamento, il Senato, per il voto definitivo.

Il provvedimento prevede misure in materia di imposta sul reddito che, secondo gli operatori dell’industria di settore, non hanno eguali in nessun’altra parte dell’Europa. Secondo i più critici la disposizione darà la stura alla diffusione del mercato illegale e sarebbe stata pensata con il solo obiettivo di agevolare il business delle sale giochi dell’operatore statale Totalizator Sportowy (TS). In termini di entrate erariali il provvedimento costerà al Bilancio statale qualcosa come 1,2 miliardi di Zloty.

L’industria del settore non manca di sottolineare che la misura è stata introdotta senza consultare gli operatori. “I clienti dei casinò e chi gioca alle slot dovranno pagare una tassa così come è già previsto per le vincite al Lotto e le scommesse solo che nelle scommesse la percentuale dei giocatori interessati non supera l’1-2 per cento. Nel caso dei casinò la tassa colpirebbe la maggior parte dei clienti. Nessun giocatore accetta una riduzione del 10% della sua vincita. Succederà quello che si è verificato nel 2010 con l’entrata in vigore della legge sul poker, i giocatori emigreranno verso i casinò esteri se non addirittura verso il mercato illegale”.

Secondo gli imprenditori dei casinò nazionali il settore è già sottoposto ad una tassazione molto alta, fino al 50% del reddito, e questa nuova tassa inciderà del 30%. In questo modo verrà compromessa la redditività dei giochi con conseguente perdita dei clienti e il rischio di chiusura per molti casinò. Si stima che solo quest’anno l’Erario perderà imposte per circa 400 milioni. Francesco Berni

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