Più di 1.000 lavoratori del comparto del gioco privato, slot, bingo e sale scommesse, sono scesi in piazza a Barcellona per denunciare l’emarginazione del loro settore da parte della Generalitat.

Più di 1.000 lavoratori in rappresentanza di 8.000 persone che lavorano in 183 centri di lavoro in Catalogna hanno manifestato oggi in Plaza de Sant Jaume a Barcellona per denunciare l’emarginazione ingiustificata a cui la Generalitat li sottopone mantenendo chiusa la loro attività.

Il portavoce dei manifestanti che si riconoscono nella Col.lectiu Català de Treballadors de Joc da dicharato che ”  sono attività che hanno il controllo degli accessi e sono iper-regolate. Non si capisce perchè debbano restare chiuse, poiché noi più di chiunque altro possiamo garantire il rispetto delle norme di prevenzione COVID stabilite dalla Generalitat”.

I lavoratori delle sale giochi ricordano che in Catalogna ci sono 183 sale. Bingo e casinò imangono chiuse in fase 1 e non hanno alcuna garanzia di riapertura in fase 2, essendo possibile che quando i centri commerciali riapriranno gli unici locali che resteranno chiusi senza alcun motivo. Degli oltre 8000 posti di lavoro oltre il 50% potrebbe andare persi .