“Non deve sorprendere l’istituzione di una Commissione di inchiesta nella materia del gioco. Anzi, testimonia la grande attenzione della politica rispetto ad un settore caratterizzato da molti aspetti, che giustificano punti di vista differenziati, se non addirittura antitetici. Il mestiere della politica è proprio questo: ascoltare, verificare le diverse posizioni e poi tentare di fare una sintesi. Questo schema operativo è già stato messo in campo dalla Commissione finanze nell’esaminare il documento presentato dai senatori del Gruppo Italia Viva, a prima firma del collega senatore Marino”. E’ quanto ha detto il senatore del PD, Gianni Pittella (nella foto), nella relazione orale con cui ha presentato il documento relativo all’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul settore del gioco pubblico in Italia e sul contrasto del gioco illegale.

“La Commissione ha condiviso da subito l’iniziativa, concentrando la fase emendativa sulle disposizioni che potevano indurre in un errore di prospettiva. L’oggetto dell’inchiesta non è il gioco pubblico in Italia, ma il gioco illegale e le eventuali disfunzioni del gioco pubblico. Infatti, è opinione prevalente e condivisa, anche tra i Gruppi parlamentari più critici e sensibili alle conseguenze sociali della diffusione del gioco d’azzardo, che il comparto del gioco è una componente economica e produttiva importante, con profili occupazionali e di gettito erariale meritevoli di grande attenzione e certamente non può essere oggetto tout court di un’inchiesta parlamentare o amministrativa, anche in relazione all’esecuzione delle concessioni, anche verificando l’eventuale verificarsi di sovrapposizioni e antinomie nell’azione di contrasto al gioco illegale.

Particolare attenzione sarà posta nell’evitare che i compiti dell’istituenda Commissione possano sovrapporsi a quelli di altri organismi di inchiesta, in particolare con la Commissione antimafia, il cui lavoro di approfondimento è precipuamente indirizzato a un’azione di contrasto della criminalità organizzata. È stata poi prestata attenzione ad alcune preoccupazioni sollevate in particolare da alcuni colleghi del Gruppo MoVimento 5 Stelle.

In conclusione, la proposta emersa, sulla base di quella originaria di Italia Viva, è molto equilibrata e sicuramente ci consentirà di fare un lavoro serio, laico, attento alla dimensione e a tutti i profili del gioco illegale, ma anche alle eventuali disfunzioni del gioco legale.

Ringrazio molto tutti i componenti della Commissione finanze, dal primo all’ultimo, perché da ciascuno è venuta una grande disponibilità al dialogo, all’ascolto e alla collaborazione, e questo disegno di legge è il frutto di questo clima collaborativo”.