“Il comparto del gioco legale riapra il primo giugno in sicurezza e il governo ascolti le imprese e i lavoratori di questo settore”. Chiara, precisa e netta la posizione del senatore e capogruppo PD in Commissione Finanze, Gianni Pittella, espressa nel corso dell’incontro svoltosi in Senato, con il Presidente di “Giocare Legale” in rappresentanza delle associazioni A.G.S.I, A.Gi.Le, C.G.S.S., C.N.I., Pasquale Chiacchio. Un incontro che ha rappresentato l’ennesimo attestato di attenzione e sostegno ad un settore che è in grave sofferenza da quasi un anno, per effetto delle restrizioni per le norme anti-covid. Il senatore Pittella non usa giri di parole nell’analizzare la condizione drammatica delle imprese e dei lavoratori del comparto: “Il settore del gioco legale appare ancora una volta la Cenerentola delle riaparture come già è stato per i ristori e i sostegni. Non è sufficiente che – ricorda – il settore sia concessionario dello Stato, che contribuisca a un gettito fiscale di 11mld di euro, che occupi 120.000 lavoratori, che sia presidio di legalità contro il gioco illegale e criminale, che sia stato il primo a chiudere e più a lungo nonostante protocolli di sicurezza adeguati. Ora non c’è più tempo, prima che l’intero settore sia spazzati via dalla crisi, si proceda subito”.

Per queste ragioni, il capogruppo PD in Commissione Finanze del Senato invita il Governo a fare passi avanti per far si che l’Italia riparta tutta insieme: “Non lasciamo indietro nessun settore, nessuna impresa, nessun lavoratore. E consentiamo che il primo giugno riparta in blocco tutta l’economia, con l’applicazione di protocolli sanitari adeguati”.

Il Presidente Chiacchio ha voluto ringraziare vivamente il Sen. Pittella, che in tutte le sedi continua a tenere alta l’attenzione sul comparto “Gioco legale” puntando sui tempi e sui modi per una riapertura sostenibile e in sicurezza delle attività. “Nel pieno rispetto della condizione epidemiologica, riteniamo che – conclude Chiacchio – sia giunto il momento per riaprire le nostre imprese. Ci auguriamo che nel corso della prossima “Cabina di Regia” prevista per lunedì 17 maggio, il Governo prenda le decisioni del caso. Non è possibile più aspettare “tempi migliori”, serve una data certa”.