“Impegna l’amministrazione comunale:

· A intitolare una via o piazza o parco cittadino a Paolo Borsellino, uomo simbolo della lotta alla mafia;

· A utilizzare le prerogative assegnate ai sindaci e ai Comuni per iniziative, ispirate a principi di trasparenza e legalità, di contrasto a ogni forma di abusivismo, spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, gioco d’azzardo e altre attività criminali utili a rimpinguare le casse delle organizzazioni malavitose;

· Ad attivare percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, attraverso incontri, campagne informative, percorsi culturali e sociali al fine di far maturare una nuova coscienza civica tra i più giovani;

· Ad attivare una campagna d’informazione rivolta alla cittadinanza contro il racket e l’usura e gli strumenti legislativi esistenti per chi denuncia i propri estorsori e usurai;

· A costituirsi parte civile nei processi contro le attività criminose di stampo mafioso afferenti il proprio territorio comunale, destinando l’eventuale risarcimento a un fondo a sostegno delle vittime del racket e dell’usura e al sostegno delle realtà associative assegnatarie di immobili confiscati o sequestrati alla criminalità organizzata;

. Avviare tutte le procedure amministrative per l’esecuzione dell’art. 48 del Cam– trasparenza e affidamento dei beni confiscati”.

E’ quanto si legge in una mozione presentata dal gruppo consiliare Centro Destra per Pieve presenta al consiglio comunale di Pieve a Nievole (PT).