“Nonostante i numerosi interventi a livello regionale, il fenomeno del gioco d’azzardo in Italia continua a essere al centro del dibattito pubblico. Recenti stime dell’Istituto Superiore di Sanità parlano di una popolazione di circa 5,2 milioni di giocatori “abituali” in tutta Italia, di cui 1,2 milioni sono da considerarsi problematici, ovvero con dipendenza”. Così il consigliere del PD in Piemonte, Diego Sarno (nella foto), nella sua interrogazione all’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi, per sapere a che punto sia l’attivazione degli interventi previsti dalla legge regionale sul Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico, approvata nel 2021.

“Tutte le attività previste dalla legge regionale sono in corso di realizzazione – ha puntualizzato l’assessore Icardi -. Abbiamo formalizzato il gruppo di lavoro composto da tecnici ASL, esperti degli Enti accreditati e di Associazioni scientifiche, esperti dell’Osservatorio epidemiologico regionale (OED) ed esperti IRES, il cui compito sarà dare avvio ad ottobre 2022 alla campagna di comunicazione istituzionale di Prevenzione al contrasto al GAP. Per quel che riguarda i minori, stiamo proseguendo con la formazione di alunni e docenti delle scuole del Piemonte per dare avvio, a inizio anno scolastico, alla campagna di informazione nelle scuole. Contemporaneamente apriremo il Centro regionale di Prevenzione e promozione della salute presso la Fondazione educatorio della Provvidenza in corso Trento a Torino. Nel Centro, che inizierà le attività ospitando le classi di studenti delle scuole superiori dal prossimo anno scolastico 2022/23, sarà attivata una stanza appositamente realizzata per far sperimentare ai ragazzi l’importanza del gioco responsabile. Dal 2023 sono previste attività di prevenzione direttamente presso le scuole. Infine – ha concluso l’assessore Icardi -, un’apposita commissione regionale ha individuato logo e contenuti per la campagna istituzionale regionale di comunicazione, valutando le proposte giunte da una serie di agenzie pubblicitarie aderenti al bando regionale”.

“È trascorso un anno dall’approvazione della legge – ha evidenziato Sarno -. Credo sia importante, anche alla luce del fatto che nella sola città di Torino sono state richieste da luglio a dicembre dello scorso anno 230 autorizzazioni per riaccendere nuovi apparecchi da gioco e che non si sa quante macchine corrispondano a ciascuna autorizzazione, fare il punto sull’attuazione della legge che, almeno sulla carta, introdurrebbe strumenti di sensibilizzazione e tutela per i potenziali giocatori. Avremmo dovuto esaminare questi deterrenti entro sessanta giorni dall’approvazione della legge. Non mi risulta, infatti, che in Consiglio regionale sia mai arrivato il Piano integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio del gioco d’azzardo patologico, cosi come non ricordo di avere visto alcun Logo regionale “Slot, no Grazie!” e nemmeno che sia stata istituita, presso l’Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze patologiche la Sezione tematica sul GAP”.

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