“Oggi in Consiglio regionale del Piemonte è ricominciata la discussione del disegno di legge che vuole cancellare la legge piemontese sul gioco d’azzardo patologico per sostituirla con una che aumenta il numero delle slot rimettendole nelle tabaccherie, diminuendo la distanza dai luoghi sensibili e ridimensionando il ruolo dei sindaci. La Lega – Salvini Premier Piemonte, sorda a tutti gli interventi in Commissione delle ultime settimane, che hanno smentito le bugie e demolito gli alibi, lavoro e illegalità in testa, ha riproposto la stessa litania. La verità è che la legge regionale in vigore deve essere cancellata, perché è un laboratorio nazionale per il contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico, troppo pericoloso per coloro che non vogliono mettere alcun freno all’azzardo. Ma so che anche tra di loro ci sono persone che hanno dei dubbi, che non vorrebbero votare a favore di questo scempio. Sanno che è sbagliato e sono in crisi, presi tra la disciplina di partito da un lato e il richiamo della loro coscienza dall’altro. E’ per loro che ho richiamato in aula le parole di Don Lorenzo Milani riportate in “L’obbedienza non è più una virtù”. Quando smette di esserlo? Quando la coscienza si fa sentire, quando rischiamo di violare valori profondi in cui crediamo, quando per la nostra obbedienza cieca pagano un prezzo più salato i più poveri e i più fragili. Bene, è questo il caso. Per questo ho rivolto un appello a tutti i consiglieri di centro destra: oggi e nei giorni in cui voteremo vi chiediamo di ascoltare la vostra coscienza, è il momento per voi non dell’obbedienza cieca, ma del pensiero critico, dell’obiezione, è il momento per voi di essere sovrani”. Così il consigliere regionale del PD in Piemonte, Domenico Rossi (nella foto), durante la discussione sul ddl gioco d’azzardo.