“Scene surreali oggi in Consiglio regionale del Piemonte, con la maggioranza ancora impegnata in una trattativa alla ricerca dell’accordo sulla proposta di legge 99 che annullerebbe tutti i passi avanti fatti sulla prevenzione e il contrasto al gioco d’azzardo patologico ottenuti a partire dal 2016 con l’approvazione delle Legge 9. Fuori dall’aula, nei corridoi, si susseguono incontri. In aula il Presidente Alberto Cirio ha fatto capolino solo per garantire il numero legale ad inizio seduta (inizialmente mancato per l’assenza dei consiglieri di Fratelli D’Italia Piemonte apertamente contrari alla norma in discussione), l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi, competente rispetto alle finalità socio sanitarie della norma, non si è fatto vivo nemmeno oggi, e dai banchi di maggioranza la Lega – Salvini Premier Piemonte prende tempo con interventi che parlano della legge in vigore come “migliorabile” quando invece la loro proposta la abrogherebbe in toto. Non solo gli esponenti del Carroccio continuano ad usare le “bugie” sull’occupazione propinate dell’industria del gioco ma rifiutano di aprire un tavolo di confronto sui dati riguardo ai quali, peraltro, l’assessore alle politiche del lavoro Chiorino, presente in aula da due giorni, non si è ancora espressa. Di cosa stiamo parlando? I piemontesi si meritano questo governo regionale?”. Così il consigliere regionale del PD in Piemonte, Domenico Rossi (nella foto).