“Ogni azione messa in campo per prevenire e curare la dipendenza da gioco d’azzardo patologico è sempre benvenuta. Molto positivo il progetto della ASL novarese che va nella giusta direzione e coinvolge realtà qualificate per intercettare il disagio legato al gioco fisico. Iniziative analoghe vanno pensate per la prevenzione del fenomeno online. Ma qui in Piemonte non possiamo non vedere l’ipocrisia politica della destra e in particolare di Lega e Forza Italia che in questi primi due anni di legislatura ha dedicato molte energie per abrogare una legge che aveva prodotto risultati positivi per le persone e la riduzione del fenomeno”.
 Così in una nota il consigliere regionale del Pd e vicepresidente Commissione Sanità in Piemonte, Domenico Rossi (nella foto).

“La nuova legge regionale sulla prevenzione e il contrasto al gioco d’azzardo patologico, approvata dalla maggioranza di centrodestra, su preciso impulso del gruppo della Lega a Palazzo Lascaris, infatti, allarga le maglie rispetto alla precedente norma approvata nel 2016 che, in soli tre anni, aveva prodotto una riduzione del 20,6% del numero di pazienti in carico ai servizi sanitari piemontesi per dipendenza dal gioco. E’ inutile lavorare sugli effetti se, contemporaneamente, si alimentano le cause del fenomeno. Mi fa piacere che il Sindaco di Novara, Alessandro Canelli non solo sostenga l’iniziativa ma denunci come molte famiglie si rivolgano agli uffici dei servizi sociali a causa delle conseguenze del gioco. Parole di buon senso che, mi auguro, si trasformino in un’azione politica coerente del suo partito in Consiglio Regionale, che può ancora intervenire per diminuire l’offerta di gioco. La giunta guidata dal Presidente Cirio e la maggioranza a guida leghista, invece, hanno scelto di appiattirsi sulle posizioni delle aziende del gioco, e oggi ne pagano le conseguenze soprattutto chi soffre o soffrirà di dipendenza, le loro famiglie, ma anche le amministrazioni che hanno assunto posizioni di tutela nei confronti dei cittadini” conclude Rossi.