Gioco d’azzardo. Il Consigliere Regionale Domenico Rossi (Pd) ha presentato una interrogazione alla giunta regionale del Piemonte nella quale chiede delucidazioni in merito allo stato dell’arte sulla costituzione ed attivazione dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale delle Dipendenze e della Salute Mentale, integrato con l’Osservatorio Salute Mentale dell’ASL TO3.

Rossi ricorda che il Consiglio Regionale del Piemonte, nell’aprile del 2016, ha approvato all’unanimità la Legge Regionale “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”. La norma prevede un piano di prevenzione e contrasto al GAP, che prevede il divieto di installare apparecchi da gioco vicino ai cosiddetti “luoghi sensibili” (scuole, ospedali, case di cura, impianti sportivi, luoghi di culto), la possibilità per i sindaci di regolamentare gli orari di apertura, nonché l’istituzione di un Osservatorio Epidemiologico Regionale delle Dipendenze e della Salute Mentale strutturato in modo permanente, soprattutto per la raccolta, l’analisi e la valutazione delle informazioni prodotte dalle ASL, dai Comuni e dagli altri soggetti coinvolti nelle azioni di contrasto al GAP. Il consigliere riferisce che “in Piemonte si stimano circa 50.000 giocatori problematici e si spendono annualmente 6,5 miliardi in gioco d’azzardo; nel 2018 poco più di 4,5 miliardi per il gioco in contesti fisici e quasi 2 miliardi per quello online”.

Con dgr 28-5638, del 18 settembre 2017, si delibera di disporre, dando attuazione all’art. 12 della legge regionale n.9 del 2016, dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale delle Dipendenze e della Salute Mentale, integrato con l’Osservatorio Salute Mentale dell’ASL TO3.

Il Consigliere regionale chiede di sapere quale sia lo stato dell’arte sulla costituzione dell’Osservatorio e se esista un monitoraggio delle attività portate avanti.