Presentata in consiglio regionale del Piemonte una proposta di legge dal titolo “Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”. La pdl è stata presentata dal consigliere Leone (Lega) e altri. E’ stata assegnata in sede referente alla terza e quarta commissione e alla commissione permanente per la formazione e la cultura della legalità e contrasto ai fenomeni mafiosi.

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In merito il consigliere Grimaldi (Luv) ha dichiarato: “Noi continuiamo a ribadire che sul gioco d’azzardo abbiamo una delle leggi più importanti e la più avanzata del settore. Basta vedere i numeri sulla riduzione del giocato e delle perdite e in generale quello che ci dicono gli esperti. Spero che ci sia il definitivo ritiro del vostro emendamento sul gioco d’azzardo. A prescindere dal fatto che con le opposizioni non si sia ancora trovata un’intesa sul ritiro di tutti gli emendamenti questo, viste anche le tante voci del centrodestra che lo hanno definito sbagliato e fatto male, rischia di essere solo una sanatoria per i furbetti che non hanno rispettato la legge approvata alcuni anni fa”.

Il consigliere Preioni (Lega): “Questa nuova legge sul gioco che è stata presentata da Leone sarà confermata da tutti gli esponenti della Lega. Vuole essere comprensiva di tutti gli aspetti e vuole appronfondire il disagio sociale e sanitario, per dare una risposta ai pochi patologici che ci sono. E’ una proposta sul modello della Puglia, perchè è data tra le migliori leggi d’Italia. E’ una legge che tiene conto degli aspetti sociali e di salute pubblica che noi vogliamo attenzionare. Spero possa essere un elemento per avere ampia condivisione su questa legge. Un punto che rimarchiamo è l’eliminazione della retroattività, riteniamo infatti inopportuno che aziende che si muovono nella legalità e hanno assunto anche molto persone da un giorno all’altro – con la precedente legge – si siano trovate con una scadenza e l’obbligo di dover chiudere le loro attività. Dove non c’è il gioco lecito arriva l’illegalità. Da una parte quindi vogliamo tutelare chi si rovina, ci mancherebbe, dall’altra vogliamo tutelare gli imprenditori che hanno investito cifre importanti in un settore legale e hanno assunto della gente in un comparto che ha anche un significativo ritorno di posti di lavoro, circa 4mila. Vogliamo fare una legge che comprenda tutti questi aspetti”.

Il consigliere Gallo (Pd): “Noi non ci sottraiamo al dibattito nelle sedi opportune rispetto a questa legge, siamo forti delle nostre idee che abbiamo portato avanti nella scorsa legislatura. Siamo disponibili anche alla verifica dei risultati in merito all’attuazione della norma in vigore per capire se ci sono criticità. Partiamo da posizioni quasi opposte, ci confronteremo. Quello che a noi non piace è il tentativo di esaurire questo argomento con un articolo inserito nell’Omnibus quando un tema così importante ha invece bisogno di un approfondimento in Commissione”.

Il consigliere Rossi (Pd): “Preioni ogni volta sul gioco d’azzardo patologico fa propaganda, ripetendo sempre le stesse cose. Adesso noi abbiamo due proposte di legge a prima firma Leone (Lega) sul gioco d’azzardo. Una è la 56 che modifica l’attuale legge ed è coerente con l’emendamento ancora presentato nel ddl 83 che stiamo discutendo nonostante il presidente Cirio ne avesse annunciato il ritiro alcuni giorni fa. Ora viene presentata una nuova proposta di legge, la 99, sempre Leone e gruppo Lega. Mi viene da dire a questo punto che c’è tanta confusione tra di voi. La 56 a questo punto viene ritirata? Cosa si vuole fare? Forse è un tema che anche voi avete bisogno di affrontare fermandovi un attimo, tornando in Commissione e provando a confronarci seriamente. E’ un tema serio, complesso, su cui ci sono diversi diritti costituzionali che vanno bilanciati, dal lavoro alla salute, passando per la libera impresa. Non è quindi il caso di affrontare questo tema come si sta facendo a colpi di emendamenti o leggi in contraddizione tra di loro. Sulla proposta di legge 99 segnalo che scompare un aspetto fondamentale rispetto alla situazione attuale, ossia la possibilità dei sindaci di stabilire orari di apertura e utilizzo delle macchinette. In assenza di questa norma i sindaci, soprattutto quelli dei piccoli paesi che non hanno la possibilità di avere degli avvocati ed essere difesi, si espongono alle richieste di danni da parte delle ditte. Noi ci opporremo con forza. Volete ispirarvi alla legge pugliese? Allora compariamo tutti i dati, in Commissione ci confrontiamo e smettiamo di sparare numeri, anche sui lavoratori e vediamo dati alla mano come procedere”.

Il consigliere Bertola (M5S): “Ci sono diverse carte sul tavolo e chi ci sta di fronte continua ad aggiungerne altre. Di solito si fa così quando si vogliono confondere le idee. Ci sono ora due proposte di legge diverse e un emendamento. L’ultima proposta di legge è assolutamente non condivisibile, va infatti ad abrogare la legge del 2016 e anche a cancellare una norma importante come quella che ha permesso ai sindaci di introdurre i limiti orari. L’unico aspetto positivo di questa proposta di legge numero 99 è che si ha la possibilità di discuterla in Commissione, potendo arrivare a delle modifiche che non vedano coinvolte solo le opposizioni ma tutto il consiglio, dato che anche tra la maggioranza ci sono posizioni diverse sul gioco d’azzardo patologico”.

Il consigliere Marello (Pd): “Vorrei capire cosa sta accadendo. Credo che una nuova proposta di legge su questa materia sia incompatibile con l’emendamento presentato dalla giunta, presentato sostanzialmente per dare un colpo di spugna alla vecchia legge sulla ludopatia. Vorrei che la giunta ci comunichi cosa intende fare. Non stiamo discutendo del disegno di legge 99 ma siamo qui per votare l’Omnibus”.