Il Consigliere regionale Domenico Rossi ha lanciato una petizione diretta al Presidente della Regione Piemonte con la quale chiede di difendere la legge regionale in materia di contrasto al gioco d’azzardo.”

“La legge prevede un piano di prevenzione e contrasto al GAP, il divieto di installare apparecchi da gioco vicino ai cosiddetti “luoghi sensibili” (scuole, ospedali, case di cura, impianti sportivi, luoghi di culto) e la possibilità per i sindaci di regolamentare gli orari di apertura.

A distanza di tre anni dall’entrata in vigore, grazie a uno studio scientifico portato avanti da IRES Piemonte, abbiamo dei dati che certificano l’efficacia della legge.

Il gioco non è scomparso come più volte hanno denunciato in maniera infondata gestori degli apparecchi da gioco, ma ha solamente ricevuto un piccolo argine. Anche perché la legge non vieta il gioco d’azzardo, ma semplicemente lo limita allontanandolo dai “luoghi della vita”, rendendo meno pervasiva l’offerta.

Questo dato è evidenziato anche dalla Società Italiana Tossicodipendenze Sezione Piemonte e Valle d’Aosta che precisa come, al contrario, un ritorno alla situazione ante legem avrebbe un “impatto DISASTROSO sulla prevalenza del gioco con apparecchi e provocherebbe una nuova impennata di gioco problematico e patologico”.

Ora il centro-destra vuole smantellare la legge riportando le lancette dell’orologio indietro di tre anni e cancellando ogni argine all’eccesso di offerta di gioco.
La Lega ha presentato una proposta di legge in base alla quale decadono gli obblighi di distanza degli apparecchi dai luoghi sensibili per tutti i gestori in possesso della licenza alla data di entrata in vigore della legge del 2016. E’ una resa totale alle richieste del mondo dei produttori e dei gestori di apparecchi da gioco.

Noi non ci stiamo! Non abbiamo cambiato idea e rimaniamo dalla parte dei cittadini. Ci batteremo per la salute e la qualità della vita dei piemontesi”.