“Il Piemonte ha bisogno di lavoro, infrastrutture, servizi, non di gioco d’azzardo. Grazie al Gruppo PD Piemonte e a tutti i consiglieri regionali che si stanno opponendo al tentativo della destra di smantellare una buona legge che protegge i più fragili e poveri” ha detto il deputato Andrea Giorgis (PD).

Il deputato Davide Gariglio (PD): “Uno dei compiti della politica è difendere le famiglie e tutelare la salute delle persone! Quando abbiamo approvato la legge regionale contro il gioco d’azzardo patologico, sapevamo che sarebbero state spente circa 20.000 macchinette: un intervento che ha portato anche a mancati introiti in termini di tassazione. Ci sono però scelte giuste che dovrebbero prescindere dal colore politico o dalle lobby. Con la nostra legge i pazienti affetti da ludopatia sono diminuiti del 20,6%!!! I numeri parlano chiaro: la legge funziona e non si tocca! Sono vicino ai consiglieri regionali del Gruppo PD del Piemonte che oggi daranno nuovamente battaglia per difenderla”.

Brando Benifei (PD in Italia e Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo): “Cinque anni fa il Piemonte approvò, all’unanimità, una legge per il contrasto alle patologie derivanti dal gioco d’azzardo. Adesso, la giunta di destra del mio ex collega Alberto Cirio vuole abrogarla. La legge aveva contribuito ad affrontare e ridurre notevolmente il fenomeno, riducendo del 20% i malati da gioco d’azzardo grazie alla sua regolamentazione in termini di fasce orarie e collocazione. La Giunta Cirio ha però in mente un colpo di spugna: abrogare la legge e andare persino oltre, violando i pronunciamenti della Corte Costituzionale, riducendo il ruolo dei Sindaci su una materia considerata sanitaria, impedendo loro di emanare ordinanze su orari e distanze. È inaccettabile che il centrodestra piemontese voglia fare un favore agli imprenditori del gioco sulla pelle dei cittadini. È sacrosanta la dura opposizione messa in campo dal Gruppo PD del Piemonte e dal Partito Democratico Piemonte per evitare che i locali del gioco dilaghino nuovamente. La priorità è la salute e dobbiamo difenderla”.

Patrizia Toia (PD in Italia e Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo): “Invece di andare avanti, la Giunta piemontese compie cento passi indietro. È inaccettabile, oltre che palesemente controproducente, la decisione con cui la destra vorrebbe abrogare la legge sul gioco d’azzardo che, da cinque anni a questa parte, si sta rilevando efficace, sia per la sua regolamentazione, che per la prevenzione di patologie derivanti da questa attività. Voglio esprimere tutto il mio sostegno al Gruppo PD del Piemonte e a tutti i consiglieri che, di fronte a questa decisione scellerata, stanno portando avanti una battaglia di civiltà, per combattere il gioco d’azzardo e tutelare la salute”.

“La battaglia piemontese contro la diffusione del Gioco d’azzardo patologico non riguarda solo la nostra regione. La legge 9/2016 è una buona legge e non smetterò di difenderla ad ogni costo con tutti i colleghi di minoranza. Come l’attacco a questo modello arriva dal livello nazionale, così anche la risposta deve essere tale: si tratta di comprendere che negli ultimi decenni abbiamo compiuto degli errori e sottovalutato la dinamica messa in moto da un eccesso di offerta nel nostro paese. Anche le entrate erariali non possono giustificare l’esplosione del gioco avvenuta in questi anni. E’ una buona notizia che al nostro fianco si siano schierati parlamentari italiani ed europei come Stefano Lepri, Davide Gariglio e Brando Benifei. Li ringrazio per la loro presa di posizione chiara e netta: mi auguro che tutto questo serva a porre le basi per una revisione nazionale della normativa a partire dal presupposto di limitare (senza vietare) l’offerta di gioco, allontanandola dai luoghi della vita quotidiana delle persone”. Così il consigliere regionale del PD in Piemonte, Domenico Rossi (nella foto).