Prosegue in consiglio regionale del Piemonte lo scontro sull’avvio dei lavori per la modifica della legge sui giochi. Si attende ancora una decisione in merito alla richiesta di pregiudiziale di Maurizio Marello (PD) e condivisa dalle opposizioni con cui si prova a rinviare la discussione della pdl, chiedendo prima il passaggio del testo al CAL (Consiglio delle Autonomie Locali). Sono quindi state presentate diverse proposte di sospensiva tra cui anche una di Giorgio Bertola (M4O) sull’assenza dell’assessora Chiorino, un’altra da parte di Marco Grimaldi (LUV), che ha chiesto di procedere con ulteriori audizioni di Serd e mondo sanitario, una da parte di Sean Sacco (M5S), che ha chiesto di dare spazio ad un altro argomento, in particolare la crisi lavorativa in Piemonte. Poi sospensiva richiesta anche da parte di Francesca Frediani (M4O) avanzando il problema del disagio sociale tra i giovani. Il consigliere Daniele Valle (PD) ha chiesto una sospensiva per concentrarsi sulla campagna vaccinale e sull’incontro con il generale Figliuolo. Il consigliere Domenico Ravetti (PD) ha presentato invece una richiesta di sospensiva per dare priorità ad una proposta di legge sull’uso della canapa nei vari comparti agroindustriali. Il consigliere Sergio Chiamparino ha chiesto una sospensiva per concentrare la discussione su quali sono le priorità strategiche da portare con il Governo all’attenzione della commisione economica europea. Diego Sarno (PD) ha chiesto una sospensiva per approfondire i numeri forniti dall’Ires riguardanti la legge sul gioco attualmente in vigore.

Di seguito alcuni degli interventi di giornata.

Marello ha spiegato: “E’ un passaggio fondamentale, si tratta di un atto assolutamente normale che in questo caso, con il richiamo in aula della pdl, è stato saltato. Questa proposta di legge ha una ricaduta sugli enti locali, in particolare sui Comuni, piuttosto significativa. Prima dell’entrata in vigore della legge attuale molti Comuni si erano attivati in autonomia con ordinanze limitative del gioco, questo perchè il gioco patologico è ormai una piaga della nostra società. I Comuni sono oggi gli enti preposti a far rispettare la legge stessa. Il passaggio al CAL è quindi fondamentale, i Comuni devono potersi esprimere”.

Marco Grimaldi (LUV): “In passato ci siamo confrontati con tutti gli enti locali e dopo aver fatto una proposta di sintesi l’attuale legge passò all’unanimità. Quindi come minimo la proposta di Marello deve essere accolta. Dal CAL deve passare qualsiasi discussione su questo tema”.

Ivano Martinetti (M5S): “E’ una richiesta assolutamente sensata”.

Giorgio Bertola (M4O): “Avevamo una macchinetta ogni 30 metri sul territorio piemontese. Le famiglie in difficoltà si rivolgono ai sindaci. Nella proposta di legge 99 sparisce la norma che permetteva ai sindaci di emettere ordinanze sugli orari, possibilmente accordandosi tra loro. Questa legge ha avuto un impatto importante e positivo sul territorio e quindi deve passare dal CAL, i sindaci devono potersi esprimere su questo argomento”.

Domenico Ravetti (PD): “Si vuole mettere al centro delle azioni legislative di quest’aula il ruolo delle autonomie locali. Questo passaggio non può non prevedere un confronto serio con queste istituzioni così fondamentali in Piemonte”.

Silvio Magliano (Moderati): “Riportare questa discussione nel contesto delle autonomie locali è opportuno. Sono loro che dovranno poi subire le scelte di questa maggioranza”.

Mario Giaccone (Monviso): “La proposta mi sembra particolarmente importante, dà spazio alla componente territoriale, alla sensibilità dei tanti sindaci che hanno mostrato interesse per questo argomento”.

Giorgio Bertola (M4O) ha quindi chiesto una nuova sospensiva: “E’ stato confermato il congedo per oggi dell’assessora al Lavoro, Elena Chiorino. Questo è rilevante, una delle ragioni che hanno motivato il centrodestra su questa pdl è infatti quella del lavoro. Allora noi ad oggi non abbiamo una parola dell’assessora al lavoro su questo tema. I diversi soggetti che sono venuti a difendere la legge tramite la clausola valutativa hanno detto che ha avuto un impatto irrilevante sui posti di lavoro nella regione. Vorremmo quindi sapere cosa ne pensa l’assessora Chiorino, che dovrebbe essere partecipe di questa discussione”.

Sean Sacco (M5S): “Anche io penso che sia accoglibile la sospensiva chiesta da Bertola (M4O) dato che il discorso è stato incentrato sulla questione dei posti di lavoro. Dati alla mano pare infatti che non ci siano state ricadute negative sui posti di lavoro. Non è una legge proibizionista che ha chiuso ogni possibilità di gioco sul territorio, si è solo regolamentato quello che prima era il Far West. L’assessora dovrebbe essere presente, mi sembra il minimo sindacale”.

Marco Grimaldi (LUV): “Sostengo la richiesta di sospensiva di Bertola. La riduzione dell’offerta di gioco d’azzardo prodotta con la legge regionale si dice determini un calo non solo nei volumi d’affari delle aziende ma, si presume, anche dal punto di vista dell’occupazione. Questa presunzione è stata l’oggetto di tutta l’offensiva del centrodestra. Si diceva che questa legge avrebbe creato migliaia e migliaia di posti di lavoro in meno. I dati dell’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro ci ricordano che questo è uno dei pochi settori che non ha avuto i cali che hanno avuto altri settori. Anzi valutando assunzioni e cessazioni di lavoro per le sale scommesse il saldo di tutto il comparto tra il 2016 e il 2019 è di -3 dipendenti. Per le tabaccherie, che hanno avuto il drastico calo delle slot, il saldo tra assunzioni e cessazioni è di +41 nel 2016, +35 nel 2017, +53 nel 2018 e +26 nel 2019. Di tutto il comparto il saldo in questi due settori è quindi positivo. Noi non abbiamo vietato i centri scommesse, basterebbe che si spostino e non si perderebbe nessun posto di lavoro”.

Silvio Magliano (Moderati): “E’ opportuno da questo punto di vista dare seguito alla richiesta del collega Bertola, affrontiamo il tema del lavoro, capiamo le preoccupazioni e le problematiche. Questo è fondamentale, soprattutto in una fase di emergenza come questa. Va capito fino in fondo con l’assessora il discorso del lavoro”.

Francesca Frediani (M4O): “Il tema va affrontato in una sede consona, oltretutto nella mia vita reale ho provato cosa significa perdere un posto di lavoro e non avere certezza sul futuro. Serve lucidità e va salvaguardata la salute pubblica, non possiamo però ignorare che ci sono lavoratori che ritengono di essere danneggiati da questa legge. Il tema va affrontato dalla politica con l’assessore competente”.

Domenico Rossi (PD): “E’ molto importante fare chiarezza su questo punto. Oggi, anche a causa dell’immobilismo del centrodestra in questi due anni, tutte le analisi che potevano essere fatte non sono state fatte. Non possiamo permetterci di creare una guerra tra poveri, con ludopatici da un lato e lavoratori che rischiano il posto dall’altro. Bisogna equilibrare gli elementi in campo. Tutte le Regioni intervengono. E’ esploso un dramma sociale che prima non esisteva, la ludopatia. L’Italia era seconda solo al Giappone e all’Australia nel mondo per numero di apparecchi per abitante. Dopo questa famigerata legge proibizionista in Piemonte le cose sono migliorate, ma noi siamo ancora il terzo paese al mondo per numero di apparecchi per abitante. Sul discorso del lavoro i dati ufficiali dimostrano che poche unità sono state perse nel settore diretto, mentre le tabaccherie hanno addirittura guadagnato in termini di personale. Tutte le stime che vengono citate, tra cui quelle della CGIA di Mestre, non parlano degli occupati ma delle risorse economiche in grado di sostenere quel numero di occupati. Neanche la CGIA di Mestre dice che sono a rischio 1700 posti di lavoro”.

Marco Grimaldi (LUV) ha quindi avanzato un’altra proposta di sospensiva: “Chiederemo di audire i Serd e di sospendere questa trattazione finchè non ci sarà davvero un confronto tra l’assessorato alla Sanità e gli altri assessorati competenti. Oltre ai pazienti dobbiamo sentire gli operatori e i nostri uffici che devono dirci cosa c’è esattamente dietro questa legge”.

Domenico Rossi (PD): “Anche questa sospensiva è fondamentale. E’ per l’allarme del mondo medico e sociosanitario che si è intervenuti in passato contro la ludopatia, e questo mondo ci dice oggi attenzione, perchè una cosa è modificare una legge e altra è cancellarla. E’ un atto sconsiderato, bisogna ascoltare i nostri medici e sentire cosa hanno da dirci”.

Francesca Frediani (M4O): “L’approccio deve essere dal punto di vista sociosanitario, questo è chiaro. Oltre al tema dei posti di lavoro non dimentichiamo mai che il nostro obiettivo primario deve essere tutelare la salute dei cittadini. Solo tramite un confronto con Asl e Serd possiamo affrontare il problema della ludopatia”.

Ivano Martinetti (M5S): “Abbiamo bisogno di interloquire con i servizi sociali. Saranno loro che poi dovranno prendere in carico le persone con i problemi derivanti dal gioco”.

Silvio Magliano (Moderati): “Serve discutere con coloro che diedero pareri positivi quando la legge venne realizzata. Sono loro che si interfacciano in prima istanza con coloro che hanno questo tipo di patologie”.

Anche Sean Sacco (M5S) ha avanzato una richiesta di sospensiva: “Alla luce dell’argomento e della quantità di emendamenti presentati richiedo un rinvio di questa materia per lasciare spazio ad un altro argomento molto importante in Piemonte, ossia la crisi lavorativa”.

Diego Sarno (PD): “Concordo, quello della crisi lavorativa è un tema più urgente e più utile per i piemontesi”.

Marco Grimaldi (LUV): “Volete dare finte soluzioni ai lavoratori, bisognerebbe dirgli che siamo pronti a discutere dove ricollocare le loro attività. Con tutte le leggi e i dossier aperti noi non possiamo permetterci di stare due mesi in consiglio regionale a parlare di una deroga per operatori che avevano 5 anni di tempo per regolamentare la loro attività”.

Silvio Magliano (Moderati): “In questa fase i problemi della nostra regione sono altri. Rischiamo di concentrarci solo sugli interessi di alcuni trascurando problematiche di vasto interesse collegate all’industria e al commercio”.

Giorgio Bertola (M4O): “E’ giusto riflettere sulle priorità che dobbiamo avere come legislatori regionali. Il gioco d’azzardo? Non ci si può occupare di un piccolo settore per mesi senza pensare a tutto il resto. Se vogliamo parlare di occupazione la questione va affrontata a livello globale”.

Sarah Disabato: “Bisogna tornare ad occuparci del problema sanitario e occupazionale della nostra regione, è questa la priorità”.

Andrea Cane (Lega): “Ho seguito il percorso di questa legge, c’è un inutile proibizionismo retroattivo, ci sono 5mila famiglie che stanno per perdere migliaia di euro il proprio lavoro. Ribadisco che le nostre priorità sono tutelare la legalità e il lavoro. Martedì prossimo torneranno in piazza anche gli operatori del settore e noi vogliamo sostenerli. Non credo che la cittadinanza sia d’accordo con la linea delle opposizioni, che stanno portando avanti una battaglia ideologica. Ci sono anche queste proiorità e se staremo mesi in aula sarà per colpa delle opposizioni. Ci dichiariamo contrari a qualsiasi proposta di sospensiva”.