Domani, mercoledì 14 aprile, alle ore 9,30 si terrà il presidio per la difesa della legge contro il gioco patologico a Torino, in piazza Castello, di fronte alla giunta regionale. Va infatti in discussione nel consiglio regionale la proposta a firma del consigliere leghista Claudio Leone per rivedere la legge regionale 9/2016 sul gioco. Una legge voluta dal governo Chiamparino.

Alla manifestazione, organizzata tra gli altri da Acli, Gruppo Abele, FederConsumatori e Libera, oltre ad alcuni sindaci con la fascia, ci saranno i consiglieri di opposizione, Pd, M5S, Moderati, M40, lista Monviso e Luv, che stanno anche pensando a una vera e propria «dimostrazione».

“Senza alcun confronto in commissione e senza dialogo alcuno. La maggioranza di centrodestra sceglie la prova di forza per cambiare la legge sul gioco d’azzardo patologico.
L’attuale norma funziona – scrive il consigliere regionale del Pd, Domenico Rossi (nella foto) -, come testimoniano tutti i report delle stessa Regione Piemonte, ma non piace alle lobby del gioco. La proposta di legge che andrà in aula da mercoledì valorizza solo il fattore economico, cancella ogni aspetto legato alla tutela della salute e, se approvata, annullerebbe tutti i risultati acquisti in questi anni. Una proposta irricevibile che la Lega ha deciso di trasformare in un braccio di ferro in aula, dopo aver tenuto fermi, in questi due anni, i soldi e i progetti per la prevenzione del GAP. Le forze di minoranza in consiglio non indietreggeranno di un passo in difesa dell’attuale legge. Per fortuna non siamo soli: fin da ora voglio ringraziare le associazioni, i rappresentanti della società civile e le tante amministrazioni che si stanno schierando per impedire un clamoroso passo indietro nella difesa della salute e dei più fragili. Dicono e diranno tante bugie su proibizionismo, posti di lavoro e gioco illegale. Nei prossimi giorni dedicherò una serie di interventi per smascherarle. Intanto grazie a tutti coloro che vorranno darci una mano e fare sentire la propria voce a partire dalla petizione attiva su change.org”. E ancora: “La destra si appiattisce sulle richieste di un settore, ma il compito delle istituzioni dovrebbe essere comporre i diversi interessi presenti in campo nel quadro dell’interesse generale che deve tenere conto anche del diritto alla salute”.

FederConsumatori e Azione Cattolica sostengono come quella in vigore oggi “sia una legge che ha prodotto ottimi risultati, portando il Piemonte all’avanguardia, in Italia, sulla riduzione del gioco d’azzardo”.

“La destra non risponde alla tutela dei lavoratori, ma a quella delle lobby, e dimentica la tutela della salute e delle povertà”, attacca il consigliere dem Diego Sarno, mentre Marco Grimaldi di Luv sottolinea: “Il loro interesse è salvare le medie e grandi sale scommesse, che dovrebbero adeguarsi alla legge entro fine maggio. Ecco il motivo della fretta”.

“Vogliono stravolgere una norma votata all’unanimità per le promesse fatte in campagna elettorale, ma chissà che il fatto che il mondo cattolico abbia preso posizione a favore del testo non convinca il leader che fa campagna elettorale col rosario”, attaccano Francesca Frediani e Giorgio Bertola di M4O riferendosi a Matteo Salvini.