Dopo le polemiche iniziali le minoranze in consiglio regionale del Piemonte sono passate a proporre e parlare di una serie di questioni preliminari attinenti alla conduzione dei lavori, tenendo ancora fermo l’avvio della discussione sulla proposta di legge della Lega che intende modificare l’attuale legge sul gioco. In particolare le opposizioni hanno chiesto di attendere il parere del Consiglio delle Autonomie Locali previsto per il 23 aprile e poi che il confronto con gli operatori che si terrà in giornata dovrà essere seguito da un incontro nei prossimi giorni anche con i soggetti contrari alla modifica della legge sul gioco, dato che nell’ambito della manifestazione della scorsa settimana questi non sono stati auditi.

Marco Grimaldi (LUV): “Sappiamo che ci sono centinaia di persone in piazza questa mattina. Ci dicono che il loro gioco è legale, tassato e controllato e non c’è nessun motivo per il quale gli si debba impedire di lavorare. Io credo abbiano ragione, noi non siamo proibizionisti, non chiediamo di tornare all’illegalità. Noi rivendichiamo però il diritto e il dovere dei sindaci e della Regione di poter legiferare e di trovare delle sintesi virtuose, 5 anni fa lo abbiamo fatto ascoltando tutti”.