Avviso Pubblico ha inviato una memoria scritta alle Commissioni III, IV e alla Commissione permanente per la promozione della cultura della legalità e il contrasto ai fenomeni mafiosi della Regione Piemonte, che stanno conducendo in queste settimane una serie di audizioni nell’ambito dell’esame della Proposta di legge regionale n. 144 “Contrasto alla diffusione del Gioco d’azzardo patologico (GAP)”. Nel documento Avviso Pubblico esprime tutte le proprie perplessità relative all’articolato che compone la proposta di legge, fornendo un giudizio complessivamente negativo.

“Le maggiori criticità vengono sollevate relativamente all’articolo 12 che, oltre a ridurre da 500 a 400 metri la distanza minima che “le nuove aperture di esercizio” dovrebbero rispettare dai luoghi sensibili, non contempla la possibilità che i Comuni possano “individuare ulteriori luoghi sensibili per ragioni connesse alla tutela del territorio comunale, della sicurezza urbana, della viabilità locale, dell’inquinamento acustico e della quiete pubblica”, prevista dalla legge 9/2016, attualmente in vigore e che sarebbe abrogata in toto dall’articolo 17.

L’articolo 14 individua fasce orarie di interruzione del gioco perlopiù notturne. Tale scelta suscita particolare perplessità in relazione agli esercizi commerciali non esclusivamente dedicati all’azzardo che potranno tenere sempre accese le slot machine di giorno, fatta eccezione che per sole 4 ore (dalle 7 alle 9 e dalle 12:30 alle 14:30). Anche in merito a sale gioco e sale scommesse, Avviso Pubblico rammenta che tante più volte il flusso di gioco viene interrotto, maggiore è l’impatto sulla compulsività dei giocatori più accaniti. Invece la proposta di legge prevede aperture ininterrotte per 14 ore consecutive (dalle 12:00 AM alle due di notte).

A preoccupare è soprattutto l’articolo 18, un vero e proprio colpo di spugna su quanto fatto dalla Regione negli ultimi 5 anni in termini di diminuzione dell’offerta di gioco, primo obiettivo di una normativa che vuole realmente prevenire l’ampliamento della platea di giocatori d’azzardo patologici. La possibilità di consentire la reinstallazione di slot machine o la riapertura di sale gioco e scommesse, nel frattempo chiuse o delocalizzate perché vicine a luoghi sensibili, non ha secondo Avviso Pubblico alcuna attinenza con una proposta di legge che mira a contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo.

In conclusione la nostra Associazione, da tempo impegnata sul fronte del contrasto al gioco d’azzardo patologico, come testimonia la recente uscita di un saggio intitolato “La pandemia da azzardo”, rinnova la richiesta di salvaguardare la legge regionale 9/2016 e di aprire un dibattito costruttivo tra le forze politiche rappresentate in Consiglio regionale, allo scopo di migliorare laddove possibile la normativa oggi in vigore, senza in alcun modo stravolgerne il senso e la struttura che ha reso la Regione Piemonte un punto di riferimento in termini di lotta al GAP, come testimoniano i dati citati nella memoria presentata da Avviso Pubblico e riscontrabili da chiunque”.