Il Consiglio Regionale del Piemonte dà il via all’iter di esame delle proposte di legge in materia di regolamentazione delle attività di gico d’azzardo.

“Il tema del gioco d’azzardo è delicato nelle sue componenti economiche e sociali, nella difficile congiuntura piemontese occorre dare risposte concrete e rapide”. Così il consigliere regionale Claudio Leone (Lega) commenta la notizia circa il programma di attività del Consiglio.

Leone è il primo firmatario di una delle due proposte di legge che intendono modificare la specifica legge regionale in vigore dal 2016.

La modifica della Legge regionale ‘Leone’ verte su tre articoli, che andranno ad incidere sull’art. 13 della vigente “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico” in vigore dal 2016.

Uno in particolare, prevede l’eliminazione della retroattività dell’applicazione del distanziometro per tutti gli esercizi commerciali, e guarda a tutti quegli imprenditori e addetti, che hanno perso risorse economiche e posti di lavoro senza impatti significativi sul problema ludopatia.

“Ho ritenuto mio dovere, come imprenditore e oggi come Consigliere regionale – ha detto il presidente della Terza Commissione Claudio Leone – partecipare alla Proposta di Legge e sostenerla come primo firmatario, alla luce del fatto che un settore economico è stato danneggiato mentre i giocatori patologici si sono rivolti a forme di azzardo spesso illegali e fuori dai circuiti controllati. Le disposizioni della modifica si applicano anche in caso di mutamento di titolarità, a seguito di cessione o affitto d’azienda o di ramo d’azienda, dei locali in cui sono installati gli apparecchi per il gioco e la nuova norma non avrà alcun nuovo o maggiore onere a carico della finanza della nostra Regione”.