“Dopo mesi di lavoro su questo tema sentire dai colleghi di Pd e M5s che i volumi del gioco fisico sono in costante diminuzione dall’entrata in vigore della norma, ma senza tenere in considerazione il bacino di utenza che si è rivolto ai canali illegali, è sconcertante”. E’ il commento del presidente della commissione Commercio del Consiglio Regionale del Piemonte Claudio Leone, consigliere del gruppo Lega Salvini Piemonte a proposito del dibattito oggi in Commissioni riunite sulla legge in materia di contrasto al gioco d’azzardo del 2016. “L’applicazione piena della legge, tanto cara alla minoranza, ha scatenato effetti collaterali sull’occupazione che parlano da soli: i dati emersi nel rapporto sul gioco legale nella regione Piemonte e presentati dalla Cgia di Mestre parlano di una perdita che nel 2021 potrebbe arrivare a oltre 3mila posti di lavoro rispetto al 2016. È sempre facile parlare di lotta alla ludopatia e di contrasto della febbre da gioco quando non si pensa alle conseguenze reali”.

“Il distanziometro e i limiti di orario – continua Leone – hanno contribuito all’aumento dell’offerta di gioco illegale, visto che le persone dipendenti dal gioco si sono rivolti al sommerso. Nel 2018 la Guardia di Finanza ha stimato il valore del gioco sommerso in 20 miliardi di euro, valutazione naturalmente lasciata fuori dalle conclusioni della minoranza. Con queste evidenze continueremo a lavorare alla nuova normativa sul gioco pubblico in Piemonte, prima di tutto eliminando la retroattività della legge vigente, sulla cui legittimità sta lavorando anche il Consiglio di Stato, proseguendo con il lavoro nelle commissioni competenti per dare risposte reali ai piemontesi sia a livello di occupazione, sia a livello di prevenzione e contrasto”.