“Come gruppo Lega Salvini Piemonte, forza di maggioranza relativa in Consiglio e primo azionista del centrodestra piemontese, siamo assolutamente consapevoli delle priorità che la nostra Regione deve affrontare nella prova suprema della pandemia. Tra queste c’è indubbiamente il lavoro. Ed è di difesa dell’occupazione, oltre che di lotta alla ludopatia, che parla innanzitutto la nostra proposta di legge sul gioco legale”.

Così in una nota i consiglieri del gruppo Lega Salvini Piemonte, Andrea Cerutti e Claudio Leone. “L’approvazione del testo che abbiamo portato in aula significa garantire la sopravvivenza economica di 5.200 addetti che operano in questo settore, oltre che sanare l’abominio giuridico di una retroattività che ha colpito migliaia di piccole e piccolissime aziende gettando sul lastrico già non meno di 1.700 famiglie – aggiungono i due esponenti del Carroccio -. Bastano questi numeri a dimostrare che una semplice proroga non serve a tutelare un comparto che ha sempre operato nella più totale trasparenza e che oggi può essere di fatto cancellato dal nostro tessuto produttivo. Piuttosto ci chiediamo se gli amici di Forza Italia non abbiano più a cuore la tutela delle piccole imprese, delle Partite Iva, dei negozi di vicinato come bar e tabaccai. Un partito che altrove ha convintamente sostenuto la difesa del gioco legale. Pensiamo alla Lombardia, alla Liguria, alle Marche: che proprio in Piemonte vogliano sconfessare la linea politica tenuta in altre regioni d’Italia e addirittura inserita nei loro programmi elettorali?”.