“Sempre presente a fianco dei lavoratori del gioco legale, oggi, domani e le prossime settimane. Una collega dell’opposizione in Consiglio regionale ha tirato in ballo i valori cristiani e il Crocefisso appeso in aula per giustificare le sue teorie contrarie alla nostra volontà politica di forza di maggioranza espresse nel Ddl “Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”. Che dire? Dopo queste parole, per le quali lascio a voi ulteriori commenti per giudicare un alquanto bizzarro tentativo di paternale politico/religiosa, sono ancora più convinto delle mie idee riguardanti il gioco lecito e sicuramente non mollerò fino all’ultimo momento questa battaglia a favore di tanti lavoratori piemontesi”. Così il consigliere regionale della Lega in Piemonte, Andrea Cane.

Claudio Leone (Lega), citando i dati della Cgia di Mestre, ha evidenziato che “negli ultimi anni si è moltiplicata l’offerta del gioco illegale di diversa tipologia attraverso Internet. Attualmente, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli quantifica in almeno 8mila i siti illegali inibiti. In aula ad oltranza”.

Alberto Preioni (Lega), sempre citando i dati della Cgia di Mestre: “Con l’introduzione del “distanziometro” la raccolta su rete fisica del gioco lecito in Piemonte si è ridotta dell’11%, ma si registrano aumenti vertiginosi sulle scommesse virtuali (+ 119%) e sui giochi on-line (+71%)”.

Sara Zambaia (Lega): “Noi in Aula, dove fino a mezzanotte prosegue la biblica discussione sulla modifica della legge sul gioco d’azzardo patologico”.