Quella della modifica alla legge sul contrasto al gioco d’azzardo patologico è una questione tutt’altro che facile per la maggioranza in Consiglio Regionale del Piemonte.

Malgrado le rassicurazioni del fine settimana sappiamo bene che la ‘partita’ che ha visto impegnati i politici piemontesi non si concluderà senza contraccolpi.

La proposta di legge a firma Lega verrà sostituita da un decreto della giunta, così ha garantito il capogruppo della Lega Alberto Preioni che mai come nessun altro ha espresso la piena solidarietà ai lavoratori del comparto che in queste settimane hanno chiesto di essere ascoltati dall’amministrazione denunciando gli effetti della legge del 2016 in termini di perdita di posti di lavoro.

Secondo quanto scrive il quotidiano piemontese Lo Spiffero per Preioni questi giorni non sono stati tra i più facili. Il quotidiano parla di ‘Caporetto’ “con cui si è concluso il baldanzoso attacco all’attuale legge sul gioco d’azzardo. ‘È una sospensione, non un ritiro’, ha ripetuto ben sapendo che la verità e il destino della futura norma sbandierata dal suo partito e non certo sostenuta dagli alleati erano altri.

Tuttavia, mentre il testo va in soffitta e si prepara ‘la nuova strategia’, sempre per citare Preioni, per lui il gioco di fa ancor più difficile. Le fiche affidategli all’inizio della legislatura, quando nella spartingaia pure geografica dei ruoli rimase fuori dalla giunta ma conquistò la guida del gruppo, starebbero scarseggiando. E, si sa, quando finiscono e finisce il credito del banco ci si alza. Fallita miseramente la mandrakata, tra i leghisti è incominciata la liturgia della sconfitta”.

Il giornale parla di una chat interna in cui in questi giorni non sono mancate parole dure nei confronti del politico regionale.

“E a far traballare la poltrona di Preioni, con qualche sorpresa, stando a quanto raccolto nelle chat concitate e un po’ disperate, pare essere tra gli altri lo stesso presidente del consiglio regionale Stefano Allasia. Dal canto suo il capogruppo non avrebbe mancato di rispondere dicendo in sostanza che da buon soldato lui è pronto a lasciare il comando della truppa.

Come andrà a finire? Questa tempesta, come altre che hanno scosso il partito che ha in mano il mazzo di carte della maggioranza, si allontanerà insieme al momento di riprovare a cambiare la legge sul gioco, preparando uno schema con gli alleati più solido e meno solitario?” si legge ancora.

Non sta a noi giudicare se le mosse di Preioni, la sua capacità nel muoversi tra i meccanismi della politica siano stati adeguati o meno, noi vorremmo solo che il giudizio sia condizionato dalla ‘delicatezza’ di un tema per cui sempre meno politici decidono di ‘sporcarsi le mani’ (come si dice in gergo), aspetto che in questo settore sembra essere una costante.

Quanto alla modifica della legge regionale, per scongiurare la disinstallazione degli apparecchi da gioco in moltissimi esercizi commerciali, dovrebbe essere approvata entro il 20 maggio prossimo. Domani è previsto, da ordine del giorno, che si torni a parlare del provvedimento.