Si è scatenata una vera e propria bufera alla notizia che il Consiglio Regionale del Piemonte la prossima settimana voterà la proposta di legge presentatata da oltre un anno dall’allora consigliere Claudio Leone (oggi presidente di Commissione e in maggioranza).

Si tratta di una norma che interviene a modifica della legge regionale in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

Un ritorno al Far Qest, hanno denunciato i consiglieri d’opposizione. Ma così non è. Si tratta dell’ennesima fake montata ad arte per ragioni, crediamo, forse di tipo politico.

La proposta di legge a firma Leone che riportiamo in calce in versione integrale, non agevola in nessun modo il proliferare dell’offerta di gioco, al contrario. Fa salva la norma approvata nel 2016 (giunta Chiamparino) che introduce distanze minime tra gli esercizi commerciali che installano slot e una lunga serie di luoghi sensibili.

Questo vuol dire che non potrà essere autorizzata l’installazione di apparecchi da gioco a meno che non rispettino le distanze minime previste.

La modifica consentirebbe solo alle attività autorizzate al momento dell’entrata in vigore della norma, 2016, di poter continuare ad operare. Del resto si tratta di attività autorizzate a livello statale, attraverso una concessione rilasciata dal Mef-Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Di fatto si tratta di una modifica che corregge, a nostro avviso, l’anomalia di una norma che ha effetto retroattivo, così da pregiudicare gli investimenti, legittimi, di moltissimi imprenditori.

Testo della proposta

Proposta di legge regionale 11 novembre 2019, n. 56“Ulteriori modifiche alla legge regionale 2 maggio 2016, n. 9 ‘Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico’”Art. 1. (Sostituzione dell’articolo 13) 1.L’articolo 13 della legge regionale 2 maggio 2016, n. 9 (Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico), è sostituito dal seguente: “Art. 13 (Norma finale) 1.Agli esercizi pubblici e commerciali, ai circoli privati, a tutti i locali pubblici o aperti al pubblico, nonché alle sale da gioco e alle sale scommesse presso cui, alla data del 19 maggio 2016, erano collocati apparecchi per il gioco di cui all’articolo 110, commi 6 e 7 del r.d. 773/1931, non si applicano le disposizioni di cui all’articolo 5.

2.Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche in caso di mutamento di titolarità, a seguito di cessione o affitto d’azienda o di ramo d’azienda, dei locali in cui sono installati gli apparecchi per il gioco o di cui all’articolo 110, commi 6 e 7 del r.d. 773/1931, esistenti alla data del 19 maggio 2016″. Art. 2. (Clausola di neutralità finanziaria) 1.Dalla presente norma non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza regionale.Art. 3. (Dichiarazione di urgenza) 1.La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell’articolo 47 dello Statuto ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.