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(Jamma) Il Piemonte si doterà di un piano contro il gioco d’azzardo patologico basato sul potenziamento dei servizi sanitari dedicati alle dipendenze, la formazione degli operatori e l’avvio di campagne di informazione. Il finanziamento è di 6,8 milioni, di cui 3,7 messi a disposizione dal Ministero della Salute, il resto dalla Regione.

Il piano, approvato il 18 settembre dalla Giunta regionale su iniziativa degli assessori all’Istruzione, Gianna Pentenero, e alla Sanità, Antonio Saitta, ora passa all’esame del Consiglio ed è previsto dalla legge contro la ludopatia e il gioco d’azzardo. La legge regionale infatti prevedeva l’adozione del Piano entro i 90 giorni dall’entrata in vigore della stessa.

“L’obiettivo – annuncia Saitta – è contrastare il gioco patologico, informando sui pericoli della dipendenza e contenendone l’impatto negativo sulle persone più a rischio. In ogni caso conforta vedere i primi effetti della legge, che ha consentito a molti Comuni, a cominciare da Torino, di dotarsi di misure limitative del gioco d’azzardo e di vincere i ricorsi. Nel 2016 il Piemonte è l’unica Regione italiana ad avere diminuito il volume delle giocate con gli apparecchi da gioco”.

Pentenero pone dal canto suo l’accento sul fatto che “il documento attribuisce grande importanza al tema della prevenzione ed a quelli, strettamente correlati, della sensibilizzazione dei soggetti a rischio, attraverso ad esempio il coinvolgimento delle scuole, e della formazione e aggiornamento professionale degli operatori dei servizi socio-sanitari, dei gestori dei locali e del personale impiegato nelle sale gioco e nelle sale scommesse. Rappresenta un ulteriore passo in avanti per contrastare un fenomeno che ha potenzialmente conseguenze molto gravi sulle fasce della popolazione più deboli e vulnerabili, come giovani e anziani”. nella foto A.Saitta. Francesco Berni

 

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