La giunta regionale del Piemonte ha approvato il ddl che rende giustizia agli operatori del gioco legale.

Secondo quanto annunciato nei giorni scorsi da alcuni membri della giunta, il provvedimento cancella la retroattività alla norma che impone il rispetto delle distanze minime dai luoghi sensibili per gli apparecchi da intrattenimento a vincita.

Gli esercizi per cui si intende non più previsto l’effetto retroattivo della norma sono:

c) “sale da gioco”: i locali nei quali si svolgono, in via esclusiva o prevalente, i giochi leciti di cui all’art. 110, comma 6, del r.d. 773/1931;

d) “sale scommesse”: gli esercizi pubblici di raccolta delle scommesse ai sensi dell’articolo 88 del r.d. 773/1931;

e) “spazi per il gioco”: gli spazi riservati al gioco lecito all’interno degli esercizi pubblici e commerciali e dei circoli privati;

f) “strutture ricettive per categorie protette”: ai sensi della presente si intendono per strutture ricettive per categorie protette le strutture atte ad ospitare gli invalidi, i non vedenti, i sordomuti e non riguardano i centri di accoglienza per profughi diversi dalle categorie protette elencate nel Titolo I della legge n. 763/1981 né i campi nomadi.

Leggi il testo