Muzzano (BI) si aggiunge alla lista dei comuni biellesi che in consiglio comunale hanno dichiarato il loro impegno ad attivarsi nei confronti del consiglio regionale affinché la legge sulla prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico non venga modificata in alcun modo. La Legge Regionale, approvata nell’aprile 2016, prevede il divieto di installare apparecchi da gioco vicino ai cosiddetti ”luoghi sensibili” (scuole, ospedali, case di cura, impianti sportivi, luoghi di culto) e la possibilità per i sindaci di regolamentare gli orari di apertura.

“Dopo solo due anni, nel 2018 – spiega il sindaco di Muzzano, Roberto Favario – i dati mostravano chiaramente gli effetti positivi dell’applicazione della legge. In Piemonte fu registrata una diminuzione del gioco fisico (-9,7%, pari a 497 milioni di euro) contro una crescita livello nazionale (+1,6%) e fu riscontrata una crescita del gioco online inferiore rispetto alla media nazionale (+45% in Piemonte contro +48% inItalia). Questa legge solida rischia però di essere messa in discussione. Come spiegò già a gennaio Domenico Cipolat di Libera Biella, in occasione di un incontro con la cittadinanza a Biella, è stata avanzata una proposta di modifica che punta a cancellare l’effetto retroattivo dell’articolo di legge riguardo la distanza minima dai luoghi sensibili, il che porterebbe alla riaccensione di molti degli apparecchi da giochi spenti per effetto della legge e quindi una nuova impennata di gioco problematico e patologico”.

“Anche se non ho casi di sale slot sul mio territorio – conclude Favario – reputo opportuno sensibilizzare i cittadini sul tema e contrastare il fenomeno, anche perché di persone che si spostano per andare a giocare ce ne sono. Allentare la legge regionale, dopo tutti i benefici che ha portato, mi sembra davvero un controsenso”.